L’AQUILA – Chiuse le ostilità della campagna elettorale aquilana, AbruzzoWeb ha voluto raccontare gli otto candidati sindaco in modo diverso: intimo e un po’ scherzoso. Per questo ha rivolto ai concorrenti in gara otto domande sul modello del celebre “questionario di Proust”, nel tentativo di conoscerli più da vicino e fuori dalle cerimonie della politica. Allo stesso tempo ha voluto affiancare a ognuno di loro un personaggio dei fumetti o dei cartoon che potrebbe rappresentarli, giocando sul filo dell’ironia e della simpatia. Un modo per fare a tutti loro, ma soprattutto alla città, un sincero “in bocca al lupo”.

MANCINI-ASTERIX

Ha i Romani alle porte, ma con la sua piccola comunità di Galli non si arrende e dà battaglia, con il sorriso sulle labbra. Così Angelo Mancini ha riunito gli irriducibili dell’Idv e, come un novello Asterix, resiste agli assalti del centrosinistra che cercano di redimerlo all’Impero accerchiandolo da tutte le parti, comprese quelle di alleati che non si sono rivelati tali, come Sel e Rifondazione. La sua pozione magica è la fermezza.  

IL QUESTIONARIO DI PROUST

Nome e cognome: Angelo Mancini

Soprannome: nessuno

Ultimo reddito dichiarato: 56 mila euro

Il tratto principale del mio carattere: la serenità

La qualità che preferisco in un uomo: l’intelligenza

La qualità che preferisco in una donna: l’intelligenza

Quel che apprezzo di più nei miei amici: la sincerità

Il mio principale difetto: sono un accentratore

La mia occupazione preferita: il lavoro a scuola

Il mio sogno di felicità: una società che garantisca il lavoro ai giovani

Quel che vorrei essere: quello che sono

Il colore che preferisco: il blu

La mia canzone preferita: Lontano lontano di  Luigi Tenco

Il mio libro preferito: Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupery

Il mio film preferito: Il cacciatore di Michael Cimino

L’eroe di sempre: Che Guevara

Quel che detesto più di tutto: l’indolenza

Il mio motto: non arrendersi mai