L’AQUILA – Fornire un punto di ascolto, sostegno e agevolazione allo sviluppo per l’imprenditoria aquilana e abruzzese con l’inedita e particolare sfumatura della solidarietà cristiana.

Con queste linee guida approda in Abruzzo e comincia la sua vita associativa l’Acai, Associazione cristiana degli artigiani italiani, che si occupa di formazione, credito, sicurezza e qualità, consulenza legale, amministrativa, finanza agevolata, patronato, Caf e fondi di solidarietà.

Artefice della costruzione sul territorio di questa associazione sarà l’imprenditore aquilano Angelo Taffo, con numerose esperienze nell’associazionismo abruzzese come la presidenza di Confartigianato Abruzzo dal 2008 al 2015 e di Confartigianato L’Aquila, nominato commissario regionale e provinciale aquilano, che spiega le prime tappe del percorso.

“Invece di compiere gesti estremi, gli imprenditori in difficoltà ora potranno avere attenzione e valido appoggio – spiega – Ho già contattato centinaia di amici e tutti mi hanno dato un’entusiasta adesione, nei prossimi giorni comincerò a formalizzare le iscrizioni e concluderemo il percorso, già avviato, per reperire una sede, preferibilmente in centro storico o nell’immediata periferia. Anche la Curia aquilana, con l’arcivescovo monsignor Giuseppe Petrocchi, si è detta felicissima”, afferma.

“Una priorità sarà cercare canali tecnici, amministrativi, legali e finanziari per portare un contributo alla ricostruzione post-terremoto del capoluogo – prosegue il neo commissario – e in particolare cercheremo di creare, anche grazie ai livelli nazionali della Acai, un rapporto diretto con il governo”.

Tra le prime misure, “il microcredito con la possibilità di un prestito a tasso zero per un anno, attraverso una linea di credito di Acai nazionale, da mettere a disposizione di idee imprenditoriali innovative”.

Per ascoltare le esigenze delle imprese e intervenire con soluzioni concrete si stringerà anche un rapporto con gli ordini professionali.

“Inviterò i professionisti locali a darci una mano e parleremo con i Consigli degli ordini, noi metteremo a disposizione le strutture e loro sono i benvenuti per aiutarci a dare risposte al tessuto economico e produttivo del comprensorio”.

Per informazioni si può scrivere all’email [email protected].