ROMA – Al momento sono 7 le varianti del virus SarsCov2 sotto osservazione: “di queste 3 destano preoccupazione, e sono quelle che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, quella cosiddetta britannica, la brasiliana e sudafricana. Accanto a queste vi sono 3-4 varianti che non destano preoccupazione, ma sono degne di attenzione, e si stanno diffondendo”.

Lo ha detto Maria Rosaria Capobianchi, che guida il laboratorio di virologia dell’istituto Spallanzani di Roma, durante il webinar “Obbligati a crescere. Vaccino, come ricominciare”. Come tutti i virus è a Rna, anche “il Sarscov2 cambia, perché ha una capacità di correggere gli errori che fa nella replicazione abbastanza importante – ha spiegato – e riesce ad adattarsi alle condizioni ambientali, ottenendo il massimo di diffusione possibile. È una situazione normale per i virus”.

Richiamando i risultati di uno studio del Massachussets Institute of technology che uscirà a breve, Capobianchi ha spiegato che questo virus ha un “processo evolutivo che è un po’ a fisarmonica. Queste mutazioni che emergono non si impongono subito, ma si accumulano finché una di queste non si afferma a sostenere trasmissione e replicazione”. Quindi c’è una fase di grossa espansione, in cui si affermano 2-3 varianti. “Dopo di che, – ha concluso – ricomincia questo processo di fermento. Le varianti sono seguite con attenzione”.