PESCARA – Cresce anche in Abruzzo il numero dei contagiati con variante delta del virus, ma grazie anche alla copertura vaccinale, i sintomi sono lievi o assenti, non si registrano casi mortali, e i ricoveri sono finalmente ai minimi.
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 57 nuovi casi, emersi dalle analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale (Izs) Abruzzo e Molise di Teramo, con il totale che sale a 87.
Dei nuovi casi di variante delta 51 si riferiscono alla provincia di Teramo, 5 a quella di Pescara e un solo caso in provincia dell’Aquila.
Sono intanto 33 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 13 e 72 anni, emersi dall’analisi di 1.980 tamponi molecolari e 2.105 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.8%. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512. Sono 34 le guarigioni.
Su 56 sequenziamenti di tamponi inviati all’Istituto zooprofilattico “Caporale” nel periodo 26-30 giugno, e i cui risultati sono appena arrivati alla Asl, risultano 51 casi di variante indiana (91%), una nigeriana, due brasiliana, una inglese e una normale. Salgono dunque a 64 i casi di variante indiana, o Delta, individuati in provincia di Teramo.
La Asl di Teramo, come strategia si prevenzione, ha scelto di sequenziare il 100% dei positivi in modo da avere un quadro completo della situazione epidemiologico in provincia. Sono almeno 87, al momento, i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta in Abruzzo.
Gli ultimi 57 sono stati accertati con le attività di sequenziamento concluse in giornata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Sono emersi da un totale di 73 campioni sequenziati: si tratta di tamponi risultati positivi negli ultimi giorni.
La prevalenza della Delta, nella sessione odierna di laboratorio, sale così al 78% e raggiunge un picco del 91% nel Teramano, dove sono riconducibili alla mutazione 51 campioni su 56 tipizzati. Altri cinque casi sono nel Chietino e uno nell’Aquilano.
Per quanto riguarda gli altri positivi processati dallo Zooprofilattico, 13 sono riconducibili alla variante Alfa (prima chiamata “inglese”) e tre alle varianti brasiliana e nigeriana.
Del totale degli 87 casi legati alla Delta emersi negli ultimi giorni in Abruzzo, 78 sono stati sequenziati dall’Izs ‘G. Caporale’ dell’Abruzzo e del Molise di Teramo e nove dal laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti.
La maggior parte, 64, riguardano pazienti del Teramano. Altri 21, invece, sono emersi nel Chietino. Nelle due province si sono generati, infatti, diversi focolai. “Se già non è divenuta prevalente – dice all’Ansa il direttore generale dello Zooprofilattico, Nicola D’Alterio – la variante Delta sostituirà nel giro di poco la variante Alfa”.
Nel soffermarsi sulla decisione di sequenziare il 100% dei tamponi positivi, il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, torna a ribadire che “è importante che ci si vaccini con entrambe le dosi. La variante indiana – ricorda – ha un potere di contagiosità molto elevato, più della inglese: non bisogna abbassare la guardia. Da qui il richiamo, rivolto soprattutto ai giovani, a stare attenti: il fatto che siamo in zona bianca non giustifica comportamenti eccessivi che non tengono conto della necessità di un distanziamento precauzionale”.
Per quanto riguarda i ricoveri: sono ormai quasi del tutto svuotate le terapie intensive italiane.
Secondo il monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornato al 5 luglio, ormai solo il 2% dei posti letto complessivi è occupato da pazienti Covid.
Ed è del 2% anche il tasso di occupazione dei posti letto da parte di persone contagiate dal Sars-Cov-2 nei reparti non di area critica, come Malattie infettive, Medicina interna e Pneumologia.
A fine marzo, le terapie intensive Covid erano al 41% e i ricoveri al 44%. Da allora, grazie all’accelerazione della campagna vaccinale, è iniziata una continua disces
Questo, nel dettaglio, è ora il tasso di occupazione da parte di pazienti Covid nelle terapie intensive e nei reparti di area medica (malattie infettive, medicina generale e pneumologia) delle varie Regioni e Province autonome: Abruzzo (1% intensive, 2% reparti ordinari); Basilicata (0%, 4%); Calabria (4%, 6%); Campania (3%, 6%); Emilia Romagna (3%, 2%); Friuli Venezia Giulia (0%, 0%); Lazio (4%, 2%); Liguria (3%, 1%); Lombardia (3%, 2%); Marche (0%, 1%); Molise (0%, 4%); PA di Bolzano (0%, 1%); PA di Trento (2%, 2%); Piemonte (1%, 1%); Puglia (2%, 4%); Sardegna (0%, 2%); Sicilia (3%, 5%); Toscana (3%, 2%); Umbria (0%, 2%); Valle d’Aosta (0%, 1%); Veneto (0%, 1%).
IL BOLLETTINO
Sono 33 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 13 e 72 anni, emersi dall’analisi di 1.980 tamponi molecolari e 2.105 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.8%.
Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 74.989. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71.603 dimessi/guariti (+34 rispetto a ieri). Del totale dei casi positivi, 19.075 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+7 rispetto a ieri), 19.500 in provincia di Chieti (+12), 18192 in provincia di Pescara (+5), 17.518 in provincia di Teramo (+11), 585 fuori regione (-1) e 119 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 874 (-1 rispetto a ieri). 23 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 850 (-1 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.





