L’AQUILA – Urla e scontri, ma alla fine il centrosinistra trova l’intesa sulle commissioni al Comune dell’Aquila.

Il Partito democratico fa un passo indietro e rinuncia alla terza (Sociale, cultura e sport), con Antonello Bernardi che deve fare dietrofront in favore di Adriano Durante, consigliere dei Cattolici democratici. La prima (Bilancio) va al capogruppo di Sinistra ecologia e libertà, Giustino Masciocco, scelto più per le sue specifiche competenze tecniche che per gli equilibri cencelliani.

Dalla seconda (Territorio) non si è mosso di un millimetro Enrico Perilli, esponente di Federazione della sinistra, che ha rintuzzato gli attacchi che gli sono provenuti da più parti per la sua intransigenza sulle questioni urbanistiche.

Alla quarta (Statuto), infine, l’ex vice presidente del Consiglio comunale Antonella Santilli (Pd), unica donna dell’assise dopo le dimissioni di Stefania Pezzopane, chiamata di nuovo in Giunta dal riconfermato sindaco, Massimo Cialente.

Accordo fatto, dunque, ma le “colombe” chiamate a dirimere le tante questioni sul tavolo hanno dovuto faticare non poco per ricondurre sui binari giusti una riunione che aveva preso una brutta piega.

Toni spesso sopra le righe, accuse reciproche e qualche offesa pesante, come per esempio quelle che sono seguite quando Bernardi ha rimproverato Durante di non essere all’altezza del ruolo richiesto.

Alla fine Cialente ha sfruttato l’assist fornito dal capogruppo dei democrat, Maurizio Capri, uno degli ambasciatori della concordia, che ha dichiarato la disponibilità del Pd a fare un passo indietro per senso di responsabilità e ha chiuso la partita sull’assetto definitivo.

Lo stesso primo cittadino non ha mancato di bacchettare una parte della maggioranza, compreso Bernardi, quando la situazione stava per sfuggire di mano e ha “aperto” ai centristi, che nei giorni scorsi erano arrivati al punto di minacciare l’appoggio esterno all’amministrazione comunale.

Nel corso dell’incontro sono stati definiti pure i vice presidenti delle commissioni: Tonino De Paolis (Pd) alla prima, il collega di partito Stefano Palumbo alla seconda, Giuliano Di Nicola (Italia dei valori) alla terza e Salvatore Placidi (Cattolici democratici) alla quarta.

Sull’altro fronte dello schieramento giochi quasi fatti anche per chi dovrà guidare la commissione di Vigilanza e garanzia che, per statuto, tocca all’opposizione.

Le richieste dell’Unione di centro dovrebbero essere soddisfatte e la presidenza, molto probabilmente, andrà a Raffaele Daniele. Il capogruppo della compagine L’Aquila città aperta, Emanuele Imprudente, un veterano dell’aula, si è fatto da parte per lasciare il posto al neo-eletto consigliere della Vela.

Il gruppone del candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Giorgio De Matteis, è pronto a confrontarsi con il resto della minoranza, centrodestra e “civici” dei movimenti, per cercare una convergenza sul nome proposto dall’Udc.

Non è detto che l’approccio vada a buon fine, a quel punto sarebbe in pista pure uno tra Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo).