L’AQUILA – “Mortificazione” del Consiglio comunale, impossibilità di svolgere l’attività di controllo, accentramento della Giunta dei poteri consiliari: questi i principali motivi che hanno portato i consiglieri di opposizione di Barisciano (L’Aquila) ad autosospendersi, lanciando accuse chiare al sindaco Francesco Di Paolo.
La decisione viene comunicata in una lettera inviata al primo cittadino, agli altri consiglieri, ma anche alla Procura aquilana, al prefetto e ai presidenti della Provincia e della Regione, firmata dal capogruppo Walter Salvatore.
“Il gruppo di minoranza del Comune di Barisciano – si legge – comunica la propria autosospensione dal ruolo di consiglieri. ‘Quando’ e ‘se’ sarà ripristinato lo stato di diritto, l’osservanza delle vigenti normative e la dovuta trasparenza, il gruppo di minoranza riprenderà il proprio posto in seno al Consiglio”.
I motivi del gesto sono sviscerati punto per punto: “mancata evasione, da parte degli organi comunali competenti, di specifiche e puntuali richieste d’atti; persistente mortificazione del ruolo e dei compiti del Consiglio comunale, che viene convocato solo quando occorre approvare atti
obbligatori o ratificare scelte già effettuate in altre sedi; ribaltamento e inosservanza delle norme più elementari, che vedono la Giunta comunale arrogare a sé ruoli e compiti che sono invece inderogabilmente di competenza del Consiglio; conseguente impossibilità, per il gruppo di minoranza, di svolgere compiutamente le dovute attività di controllo; impossibilità ad assolvere, persistendo tali condizioni, al mandato conferito dal voto dei cittadini”.




