L’AQUILA – “Forza Italia con il sostegno in consiglio comunale al voto per l’estensione dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) ai minori non accompagnati ha agito con buonsenso, favorendo il bene della città, anche economicamente, e tutelando i giovanissimi immigrati. Alcuni gruppi politici però, con ragionamenti da ‘chiacchiere da bar’ e slogan ideologici vuoti di idee, rimestano nel torbido, e il loro ‘no pasaran’ e il caso politico che ci hanno montato sopra dimostrano faziosità e miopia. Miopia sicuramente, perché lo Sprar garantisce una soglia inferiore di immigrati nel territorio, che vengono coinvolti in un percorso che non lascia spazio al degrado, allo sfruttamento e al racket, permettendo all’amministrazione di riappropriarsi delle strategie sociali in questo ambito”.

È quanto scrive in una nota Carlo Ferdinando De Nardis, coordinatore di Forza Italia giovani L’Aquila, sul voto che ieri in Consiglio comunale ha spaccato la maggioranza di centrodestra, riferendosi ai gruppi di maggiornaza che hanno votato contro l’allargamento del progetto: Fratelli d’Italia e della Lega, oltre al capogruppo di Benvenuto presente Daniele D’Angelo.

L’occasione è stata offerta da un ordine del giorno, presentato dai consiglieri di minoranza Paolo Romano ed Elia Serpetti (Il passo possibile), finalizzato all’allargamento del progetto Sprar “Battiti di integrazione”, approvato grazie alla votazione favorevole dei rappresentanti di Forza Italia e L’Aquila Futura, la lista civica che esprime in giunta l’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti.

De Nardis spiega i motivi del ‘Sì’: “Perché votare per lo Sprar non vuol dire per nulla sostenere un’accoglienza indiscriminata come vorrebbero far credere alcuni, né favorire nuovi arrivi, ma precisamente l’opposto, sostenendo numeri limitati e regole e percorsi chiari, ed evitando al territorio aquilano i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) imposti dall’alto e non controllabili direttamente dai cittadini. Estendere lo Sprar ai minori non accompagnati tutela i bambini stranieri, li sottrae alla spirale del degrado che nuocerebbe a loro e alla città, ne limita il numero favorendo il percorso di integrazione e fa pure risparmiare alla città circa un milione di euro, poiché i costi dello Sprar ricadono tutti sullo stato, mentre ora molte risorse sono destinate all’accoglienza straordinaria. Una misura tanto condivisibilmente utile che è stata sostenuta da più di metà della stessa maggioranza”.

“Pertanto è il modo migliore per combattere il ‘business dell’accoglienza’, giovando sia agli aquilani che agli stranieri, specialmente se, come nel caso in esame, giovanissimi. Dunque un vantaggio sociale che si trasforma in risparmio economico immediato che può essere veramente indirizzato a politiche sociali a favore degli aquilani. Ma la cosa peggiore è la faziosità: essi dimostrano ancora una volta coi loro improvvidi attacchi di cercare deliberatamente lo scontro, pretestuoso, con gli alleati, offrendo uno spettacolo indegno a noi giovani che crediamo che la politica possa essere qualcosa di molto più che slogan da arruffapopolo gridati al vento, secondo ‘ordini di scuderia’, per alimentare meschinità faziose”, conclude il coordinatore giovani di Fi.