PESCARA – Lo sport sviluppato come strumento di intervento e inclusione sociale, al centro dell’evento “Mettiamoci il cuore”, organizzato dall’associazione Cuore nazionale Abruzzo, con sede a Montesilvano (Pescara), per il 19 gennaio alle 10, nella sede della Provincia di Pescara e nel pomeriggio, alle 16, a Penne, nella sala consiliare del Comune.
Un evento che vede insieme autorità politiche e rappresentanze sportive, unite dalla voglia di dare speranze e momenti inclusivi ai ragazzi del territorio, che non hanno le possibilità economiche per poter praticare sport.
Cuore nazionale Abruzzo è un’associazione nazionale fortemente radicata in Abruzzo, “che contrasta anche con tutti i mezzi a disposizione ogni forma di violenza, dal bullismo allo stalking, passando per una serie di attività rivolte a ragazzi con situazioni di disagio e difficoltà”, come spiega ad AbruzzoWeb il presidente regionale, Francesco Longobardi.
Longobardi è un manager nel campo dei materiali per l’edilizia, che ha deciso di sposare questa causa “vedendo anche le difficoltà delle nuove generazioni, le incertezze del presente e del futuro, la mancanza di stimoli e spesso di mezzi per condurre una vita serena”, chiarisce.
Da qui, quindi, l’idea di creare un’associazione ad hoc, che ha avuto anche un riconoscimento nei mesi scorsi, da parte del ministero della Giustizia per l’opera svolta nel territorio.
Alla giornata del 19 parteciperanno anche Andrea Di Maso, presidente nazionale dell’associazione, e Monia Di Silvestro, coordinatrice per Montesilvano.
“Portiamo avanti il concetto di attività sociali e utili – aggiunge Longobardi – e l’evento del 19 ne è la piena dimostrazione: vogliamo, attraverso lo sport, dare una speranza ai tanti ragazzi del territorio che non hanno la possibilità di fare attività ginnica”.
“Abbiamo coinvolto maestri, preparatori e insegnanti, che volontariamente presteranno la loro opera e le loro competenze per fargli trascorrere delle ore di svago sane, per il corpo e per la mente”, prosegue.
A queste attività nel territorio abruzzese ai affiancano anche una serie di interventi di respiro nazionale.
“Ogni anno, in concomitanza con l’apertura delle scuole, Cuore nazionale Abruzzo si fa promotrice di una campagna di raccolta di materiale didattico, che viene poi distribuito a sorteggio, nelle famiglie che non hanno la possibilità di ottemperare alle spese scolastiche”, rimarca.
“Abbiamo in programma per i prossimi mesi, anche una serie di eventi finalizzati alla raccolta fondi in cui coinvolgeremo gli ospedali – continua ancora – ‘L’ospedale canta per noi’, in cui medici e paramedici si ritroveranno in una specie di festival canoro”.
Ciò che verrà raccolto servirà sempre per aiutare famiglie e ragazzi in difficoltà.
Insieme a Cuore nazionale Abruzzo collabora il progetto Medea, che ha aperto in Abruzzo una serie di sportelli anti violenza, con l’obiettivo principale di informare correttamente, oltre che offrire una consulenza.
In questi sportelli sono a disposizione, di quanti pensano di averne bisogno, psicologi, avvocati, criminologi pronti a fornire assistenza legale e consulenze atte a valutare il livello di pericolosità degli atti violenti subiti.
Per informazioni Cuore nazionale Abruzzo è presente su Facebook con una pagina.






