ROSETO DEGLI ABRUZZI – L’attività di indagine condotta unitamente ai carabinieri della Compagnia di Giulianova e coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, dal mese di giugno 2024, ha consentito di individuare alcuni soggetti che avrebbero movimentato discrete quantità di stupefacenti in tutta la costa adriatica, avendo come clienti degli affezionati e pertanto difficile da creare uno squarcio nell’attività criminosa, atteso che le cessioni avvenivano sempre a favore di persone conosciute e mai improvvisate con clienti occasionali.
Sempre nel mese di giugno i carabinieri hanno bloccato un’auto ma non si è fermata continuando la sua corsa e andando a fermarsi in una strada di campagna dove i due occupanti hanno fatto perdere le tracce. A seguito della perquisizione sono stati rinvenuti grammi 500 di cocaina all’interno di una busta termosaldata. Le indagini hanno permesso successivamente l’identificazione dei due. Nello stesso periodo a Roseto i carabinieri hanno controllato un edificio rurale indicato come uno dei posti dove avveniva la cessione di stupefacenti. All’atto del controllo un uomo è uscito precipitosamente dal rudere e cercava di dileguarsi nella campagna circostante. Raggiunto dai militari veniva trovato in possesso di grammi IO di “cocaina” e grammi 5 di “eroina” che cercava di occultare tra la vegetazione.
L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a P.U. Sulla base delle tutte le predette attività investigative, la Procura della Repubblica di Teramo, ha chiesto su conto di due soggetti ordinanza di custodia cautelare in carcere al G.I.P del Tribunale di Teramo che lo scorso 23 ha emesso a carico dei presunti spacciatori un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere. I destinatari delle misure sono stati ieri arrestati.
A seguito delle perquisizioni delle loro abitazioni sono stati rinvenuti: grammi 20 circa di “hashish”, grammi 3 di “cocaina”, bilancini di precisione, sostanza per il taglio e il confezionamento di stupefacenti, denaro contante ammontante a euro 7.500 ritenuto presunto provento di attività di spaccio. I due dopo le formalità di rito sono in carcere a Teramo. Il terzo sospettato era stato arrestato in precedenza.




