TERAMO – Una spacciatrice arrestata nel teramano si sarebbe servita anche della figlia piccola di soli 6 anni per farsi portare il bilancino di precisione utilizzato per preparare le dosi di stupefacenti.

Questo, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, è stato il racconto di una cliente che è stata bloccata all’uscita della sua abitazione.

Dopo 20 giorni da un precedente arresto una giovane rom è tornata così nuovamente in carcere.

Era stata arrestata insieme ad altre due nomadi (una delle quali è stata poi scarcerata mentre la terza è rimasta in carcere dove nel frattempo le era stato notificato un definitivo pari a 6 anni) per spaccio di droga su ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal gip di Teramo, Giovanni De Rensis, disposto su richiesta del pm Stefano Giovagnoni.

Poi era stata scarcercata con l’obbligo di firma.

A portarla in manette sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica (Teramo) diretti dal luogotenente Gregorio Camisa con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di eroina.