L’AQUILA – Non solo L’Aquila. Anche per i piccoli borghi del “cratere” sismico il terremoto sta rappresentando una buona opportunità di modernizzazione, con uno slancio verso quel carattere “smart” tanto declamato nei tavoli dai quali ogni tanto esce anche qualcosa di diverso dai fiumi di parole.
Come il capoluogo, anche la piccola Fontecchio, scrigno intriso di storia incastonato nella Valle Subequana, avrà il suo tunnel intelligente.
Proprio come la città dell’Aquila, dove si è a lavoro per il rifacimento dei sottoservizi, attraverso la realizzazione di una galleria ispezionabile che consentirà da un lato l’interramento di tutti i cavi aerei, dall’altro una facile manutenzione grazie alla quale lo smantellamento di intere pavimentazioni per interventi di manutenzione sarà un vecchio ricordo.
Lungo 550 metri, il “mini-tunnel intelligente” sarà dotato di due gole, una per la raccolta delle acque piovane e l’altra per l’alloggiamento delle reti. La pavimentazione sovrastante prevede poi anche un percorso per ipovedenti.
Il Comune della Valle Subequana ha approvato un piano di riqualificazione urbana di 1,7 milioni di euro. La Regione, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune, finanzierà l’opera per il 20%, mentre il restante 80 sarà a carico del ministero delle Infrastrutture.
“Abbiamo risposto a un bando del Ministero e il fatto che la selezione dei progetti avverrà in modo qualitativo e non a sportello ci fa essere fiduciosi sul buon esito dell’iter – dice ad AbruzzoWeb il sindaco, Sabrina Ciancone – apriremo poi a investimenti privati, visto che la filosofia del bando suggerisce anche questo”.
“Quella interessata – spiega – è una zona di espansione, sorta disordinatamente tra il paese e la frazione di San Pio, dove dopo il terremoto sono stati realizzati i Map, la nuova scuola, un campo di calcio e sta per aprirsi il cantiere per la nuova stazione della Forestale”.
“Un aumento esponenziale delle utenze che ha reso sottodimensionata l’infrastrutturazione dei sottoservizi”.
Il progetto della nuova rete si inserisce in “Casa&Bottega”, il progetto di social housing lanciato dal Comune di Fontecchio per la rivitalizzazione del borgo medievale attraverso il restauro degli appartamenti del centro da assegnare a nuovi residenti ad affitti calmierati.
Nel cassetto del Comune, almeno per ora, solo un progetto preliminare. Ma la sua cantierabilità, assicura il sindaco, è possibile già nel 2016. Sempre che arrivino in tempo le risorse ministeriali. Marco Signori



