L’AQUILA – L’incubo del Tar anche per il secondo stralcio dei nuovi sottoservizi dell’Aquila, la maxi opera pubblica da 80 milioni di euro della quale è in corso di realizzazione il primo stralcio per 13 chilometri di tunnel “intelligente” sotterraneo, anche se la stazione appaltante Gran Sasso Acqua, società idrica del comprensorio, ostenta sicurezza viste le prime mosse del tribunale.

“Sì, ci sono due ricorsi, entrambi rigettati nella fase cautelare – conferma ad AbruzzoWeb il presidente, Americo Di Benedetto – . Noi abbiamo aggiudicato i lavori e andiamo avanti comunque, perché non si può bloccare tutto. Poi si vedrà sulla base delle procedure amministrative, a oggi non vedo problemi, ma questa vicenda riguarda più la commissione di gara che il consiglio d’amministrazione, sono gli effetti della legge Bassanini”.

Secondo Di Benedetto, “comunque, il confronto giudiziario è abbastanza normale per questi lavori così importanti. Comunque noto che per aver respinto la richiesta di sospensiva, vuol dire che per i giudici amministrativi è già chiaro che non c’è un danno irreparabile”.

Nel caso del primo lotto, assegnato alle ditte Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl, è stato presentato esposto di annullamento dalla ditta Delta Lavori Spa: la richiesta di sospensiva è stata respinta dal Tar con sentenza il 13 luglio, contro la sentenza è stato fatto ulteriore ricorso presso il Consiglio di Stato, dove non risulta ancora fissata l’udienza.

A fare ricorso al Tar contro l’esclusione dalla gara per il terzo lotto, è stata la società a responsabilità limitata I Platani, rappresentata e difesa dall’avvocato Paolo Caroli. Il Ttribunale amministrativo non ha concesso la sospensiva e per il giorno 12 ottobre è fissata l’udienza di merito.

Quanto ai prossimi passi dell’opera, “le ditte aggiudicatarie devono realizzare i progetti esecutivi in contradditorio, come avvenuto nel primo stralcio. Se non ci sono intoppi – ipotizza Di Benedetto – penso che i cantieri possano aprire per la primavera 2017, mentre la fase amministrativa deve andare avanti ora e spedita”.

Nel primo stralcio, da circa 40 milioni di euro, il “tunnel intelligente” di 12,5 chilometri porterà nel sottosuolo le reti idrica, elettrica, telefonica, fognaria e Internet. Attualmente è costruito per un quarto, circa 3 chilometri.

La società realizzatrice è la Asse Centrale Scarl, composta dalla ravennate Acmar e dalle aquilane Edilfrair e Taddei, che ha anche richiesto una somma di 2,5 milioni di euro di “riserve”, ovvero per maggiori spese impreviste spuntate fuori e sostenute in corso d’opera.

I RICORSI

Il primo ricorso, presentato dopo la gara, riguarda il primo dei cinque lotti in cui è diviso il secondo stralcio dell’opera, quello ricompreso grossomodo nell’antico quarto di San Pietro.

In questo caso, oltre alla prima istanza di sospensione, già respinta, si attende il giudizio di merito del Tar e anche il responso del Consiglio di Stato sulla mancata concessione della sospensiva.

Secondo quanto appreso, tra le contestazioni ci sarebbe un presunto “copia e incolla” di parti di progetti bocciati, tesi da dimostrare e respinta dalle difese.

Aggiudicatarie dei lavori restano le ditte aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl.

L’altro ricorso, presentato contro l’esclusione preliminare dovuta al controllo tecnico prima dell’apertura delle buste, è invece relativo al terzo lotto, quello relativo al quarto di San Giorgio e Villa comunale.

I lavori sono qui aggiudicati alle ditte Porcinari Srl di Montorio al Vomano (Teramo) e Vittorini Emidio Srl, aquilana.

IL SECONDO STRALCIO

Il primo lotto (Quarto San Pietro, da 11,5 milioni) è stato aggiudicato alle aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl.

Il secondo lotto (Quarto San Giovanni-San Marciano, da 9,5 milioni) è stato vinto dal raggruppamento temporaneo (Rti) delle imprese Cons Ccp di Forlì e la teramana Edilstrade Srl.

Il terzo lotto (Quarto San Giorgio-Villa Comunale, da 6,5 milioni) verrà realizzato dalla Porcinari Srl di Montorio e l’aquilana Vittorini Emidio Srl.

Il quarto lotto (asse viario via Strinella, da 3,5 milioni) sarà a cura della sola Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti).

Infine, il quinto e ultimo (asse viario viale della Croce Rossa, da 4,7 milioni) lotto vedrà i lavori eseguiti dalla Framich di Valverde (Catania).

Il collegio di gara, presieduto dal direttore tecnico di Gsa, Aurelio Melaragni, è composto dal responsabile dell’Ufficio legale della società idrica, Giuseppe Bucchiarone, e dal direttore amministrativo, Raffaele Giannone.

Il giudizio tecnico sui lavori è stato affidato ad una commissione esterna, presieduta sempre da Melaragni, e composta dagli ingegneri Giuseppe Liberotti e Maurizio Leopardi.