L’AQUILA – È stata convocata giovedì 4 giugno alle ore 10 la seduta pubblica della commissione di gara per la concessione delle sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila). L’8 maggio, la stessa commissione presieduta da dirigente Franco Gerardini, ha deciso per aggiudicazione provvisoria alla Santa Croce, ex concessionaria della sorgente, con 90,15 punti contro i 62,35 della concorrente Acque Minerali San Benedetto, che non ha dunque ottenuto il punteggio minimo, ed è fuori dai giochi.  Ed ora si aspetta la concessione definitiva del rup.

Nel corso della riunione del 4 giugno, che si svolgerà in video conferenza, in osservanza delle disposizioni anti-contagio da covid, si darà lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche, della presa d’atto delle eventuali esclusioni dalla gara dei concorrenti, della formulazione della “proposta di aggiudicazione” in favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta. Infine tutti gli atti e documenti saranno trasmessi al rup ai fini dei successivi adempimenti.

Si chiude così il primo ma decisivo round di una gara indetta a febbraio 2019, dopo che da circa cinque anni l’acqua finisce nel fiume Liri in seguito alla revoca della concessione senza proroghe proprio alla Santa Croce, nell’autunno 2015, un atto che ha innescato un duro contenzioso ancora in atto con la Regione Abruzzo e il Comune di Canistro.

Il noto marchio di acqua minerale, proprietario di uno stabilimento, ha avuto la meglio sull’altro player nazionale San Benedetto, gruppo che opera nella due sorgenti di Popoli, anche quelle ancora sub judice da tempo e in funzione con una lunga serie di proroghe.

La gara di Canistro, di 1,3 milioni di euro, è stata nel pantano fino ad oggi al pari di altre due importantissime partite, quella della sorgente Fonte primavera, di Popoli (Pescara) per cui è stato sbagliato il bando per due volte, e della Fonte primavera, sempre a Popoli, di cui si attende l’aggiudicazione definitiva alla Gran Guizza, del gruppo San Benedetto.

Compomenti della commissione sono i dirigenti regionali Domenico Orlando, Luca Iagnemma, Lorenzo Ballone, Federica Sulpizio e Giuseppe Ciuca, quest’ultima segretario verbalizzante.