PESCARA – “Il sondaggio dell’anno scorso mi dava in fondo alla classifica e cioé 20esimo, quello di quest’anno 13°”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commenta con l’Ansa i risultati del sondaggio annuale Governance Poll 2012, condotto da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore, secondo cui il governatore abruzzese ha perso il 3,8 per cento dei consensi dal giorno della sua elezione.

In ogni caso, secondo Chiodi, l’indagine “in realtà lascia il tempo che trova, come dimostra il fatto che la stessa Ipr Marketing dava Stefania Pezzopane come la presidente di Provincia più amata dagli italiani, due mesi prima della sua sconfitta elettorale contro Antonio Del Corvo, e Iorio – aggiunge Chiodi – ultimo tra i presidenti di Regione due mesi prima della sua rielezione in Molise”.

Sui risultati del sondaggio interviene anche il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, secondo cui “l’Abruzzo non é mai stato così in basso e gli amministratori locali di questa regione si portano tutto il peso delle loro responsabilità. Il fatto che Chiodi sia in fondo alla classifica del gradimento dei presidenti di Regione, penultimo in tutta Italia e in calo ulteriore nell’ultimo anno – commenta Paolucci – dimostra come l’esperienza di questo Pdl sia diventata ormai ostile agli abruzzesi”.

“La disfatta del Pdl – dice ancora il segretario – si traduce anche nel crollo dei sindaci abruzzesi, con Umberto Di Primio che perde due punti in un anno e Luigi Albore Mascia stabilmente in fondo alla classifica. Il fallimento del modello Chiodi si evidenzia in maniera netta con il crollo della popolarità del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, che perde addirittura 8 punti in 12 mesi”.

“L’unico sindaco abruzzese che nel 2012 è cresciuto – sottolinea Paolucci – è il nostro Massimo Cialente: segno evidente che l’antipolitica non colpisce tutti indistintamente, che i cittadini comprendono le differenze e che premiano la buona amministrazione di chi, come Cialente, si trova in trincea”.

“Non è un caso – conclude il segretario – che sia la classifica dei sindaci che quella dei presidenti di Regione siano guidate da esponenti del Pd”.