L’AQUILA  – “In Abruzzo ci sono un milione e 300 mila persone, 60 milioni in Italia, 7 miliardi nel mondo. Nella valuta di fede e connessione il vostro conto bancario è miliardario, perchè i miracoli avvengono attraverso le altre persone. Quello che vi chiedo è di raccontare a tutto il mondo il vostro sogno”.

A parlare e a infondere entusiasmo è Tiffany Norwood, imprenditrice e rappresentante del fondo americano di venture capital Rothenberg Ventures, che oggi al Tecnopolo dell’Aquila ha ascoltato con attenzione i sedici gli ideatori di start up provenienti da tutta Italia, che mirano ad ottenere ciascuno 180 mila euro, per l’avviamento dell’attività imprenditoriale, che potrebbe insediarsi proprio al Tecnopolo, pronto a offrire condizione logistiche di grande convenienza.

Promotore dell’evento è l’imprenditore aquilano Alberto Leonardis, all’incontro hanno partecipato anche il sindaco Massimo Cialente, vice presidente della Regione Giovanni Lolli,  rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi, il direttore di Digital Borgo Andrea Risa, che ha curato la selezione delle startup, il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo Roberto Romanelli.

“L’idea è stata quella – spiega Leonardis – di fare incontrare un’idea innovativa nel settore dell’alta tecnologia, ovvero le 16 start up, con chi puo concretamente finanziarle, ovvero Rothenberg Ventures, nello spazio che potrebbe ospitare queste attività imprenditoriali, per dare a questa città una concreta occasione di evoluzione e rilancio in un settore molto strategico”.

Tiffany Norwood ha con attenzione ascoltato tutte le presentazioni delle start up, che avevano un tempo massimo di esposizione di 5 minuti. Il fondo californiano che investe soprattutto nella fase “seed”, ovvero la fase iniziale per permettere agli imprenditori di lanciare le proprie attività, con investimenti medi del valore di 200 mila dollari a startup.

Queste le start up protagoniste: Telektra, sistema che utilizza laser da terra e  droni per la realizzazione del catasto, siti d’antenna e verifica scostamenti dai dati di progetto; Cyberdine, applicazione di intelligenza artificiale per risolvere problemi di progettazione industriale; Gitais che analizza analisi e riqualificazione di aree costruite;  AppTripper, prodotti basati sulla realtà virtuale dedicati al settore turistico e museale;  Viahow, portale che consente di comparare e scegliere il miglior mezzo o la miglior combinazione fra diversi mezzi di trasporto.

E ancora: Termotag, dispositivo che, al contatto con la pelle, trasferisce la sensazione sia di caldo che di freddo, Terpsìphoné, sistema per l’intrattenimento, l’educazione e la riabilitazione psico-motoria.

Scorrendo ancora l’elenco di buone idee: SARface, piattaforma di social community e marketplace digitale per la virtualizzazione dei visi; Mersiva, piattaforma web di visualizzazione interattiva e condivisione di contenuti 3d, Olive, progetto innovativo per la raccolta robotizzata delle olive; NrgSys, sviluppo e design di software innovativi, specializzati in ambito clinico e medicale; Drone Group, servizi avanzati con droni per rilevamenti atmosferici, analisi ambientali e di aree a rischio e agricoltura di precisione, Eadrone, progettazione e realizzazione di droni, Aria Wearables progetto per lo sviluppo di un plantare che regola la temperatura della suola collegato a una app che ne monitora i dati.

Infine la start up dell’ideatore dell’iniziativa Giovanni Leonardis, sullo sviluppo di sensori per il dolore.

“Stiamo investendo molto nel Tecnopolo –  conclude Romanelli – perché non abbiamo dubbi sulle sue enormi potenzialità. La presenza di queste start up speriamo nell’immediato futuro, sarà molto strategica, visto il carattere innovativo delle proposte”.

E aggiunge: “oltre alle aziende storiche a breve dopo la ristrutturazione dell’ala degli uffici qui si insedieranno tanti studi medici e legali, e abbiamo tantissime richieste di aziende che si vogliono insediare”.