TERAMO – Una legge per sostenere i giovani più svantaggiati, con l’obiettivo di garantire un’accoglienza assistita agli ospiti delle comunità, prossimi alla maggiore età e senza alternative possibili.
È la ratio di una proposta di legge che punta ad aiutare i ragazzi che una volta costretti ad abbandonare le strutture di accoglienza non hanno più alcuna rete sociale in grado di sostenerli ed aiutarli nel percorso di crescita e di acquisizione della piena autonomia e nel loro inserimento personale e professionale nella società.
La legge, presentata dal consigliere regionale del Nuovo centro destra Giorgio D’Ignazio, è articolata in tre fasi d’intervento, la prima, quella dell’accoglienza assistita, che mira a rispondere a tutte le esigenze primarie del giovane, come la cura dell’igiene e della persona, i pasti, l’alloggio, le visite mediche ed il sostegno psicologico ed educativo.
L’attivazione di un “servizio sportello”, prevista dalla seconda fase del progetto, ha invece lo scopo di fornire un flusso costante di informazioni ai giovani, illustrando loro le possibili opportunità di stage e di esperienze formative e si basa su un’attività di front office e di consulenza.
È inoltre prevista l’organizzazione di laboratori e di colloqui per approfondire le potenzialità di ciascun giovane coinvolto in questo progetto innovativo e dal carattere sperimentale.
La terza fase è di feedback, per valutare attraverso una attività di monitoraggio i risultati del progetto, sia dal punto di vista dei suoi destinatari che da quello degli enti coinvolti.
“L’impegno nel campo del sociale, investendo energie e risorse per rispondere ai bisogni dei più svantaggiati, è da sempre e continuerà ad essere il fil rouge della mia attività politica – spiega D’Ignazio – perché è proprio verso queste persone che dobbiamo avere maggiore sensibilità e senso di responsabilità”.
La presentazione nella sala consiliare del Comune di Teramo insieme alla psicoterapeuta Elena Damiani e al presidente dell’associazione socio-culturale “La Manovella” Emiliano Carginari.






