PESCARA – La Cgil e la Cgil Fp Abruzzo sono fortemente preoccupate per i tagli che si registrano nel settore delle politiche sociali e la conseguente riduzione della assistenza alle persone in difficoltà.

“La Cgil – dice il sindacato in una nota – chiede dunque alla Regione Abruzzo che siano assegnate più risorse per garantire livelli essenziali delle prestazioni sociali. È altresì necessario che nell’ambito dei flussi di cassa che l’Ente Regione sta ricostruendo, vengano liquidate le pendenze relative agli anni 2009, 2010 e il primo semestre 2011, in quanto tali ritardi stanno mettendo in ginocchio l’intero sistema della cooperazione sociale”.

“I lavoratori di moltissime cooperative – prosegue la Cgil – non percepiscono gli stipendi da diversi mesi e nonostante ciò continuano a garantire i servizi sociali, addirittura anticipando le spese di viaggio nelle prestazioni di carattere domiciliare. Tale situazione va assolutamente superata attraverso la responsabilità e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati (istituzioni e parti sociali)”.

“Sono centinaia – evidenzia la nota – i lavoratori delle cooperative sociali collocati in cassa integrazione in deroga, unica forma di sostegno al reddito, grazie all’impegno della CGIL a tutti i livelli che ha promosso e realizzato accordi, con la collaborazione attiva dell’Assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo. Per tali ragioni i lavoratori interessati e che registrano difficoltà possono rivolgersi a tutte sedi della CGIL Abruzzo. Il lavoro che abbiamo realizzato con l’utilizzo degli ammortizzatori in deroga, ha evitato tantissimi licenziamenti nel settore (dato rilevante considerato che dal 2008 a oggi sono stati persi in Abruzzo 24.000 posti di lavoro) ma rappresenta in ogni caso solo una soluzione temporanea. Il vero problema rimane quello di rafforzare le politiche sociali attraverso finanziamenti adeguati e servizi di qualità”.