ROMA – Meta rinuncia al programma di fact-checking e rimuove le restrizioni di parola su Facebook e Instagram, una mossa che il Ceo Mark Zuckerberg definisce come un tentativo di ripristinare la libertà di espressione sulle sue piattaforme.

“Torneremo alle nostre radici e ci concentreremo sulla riduzione degli errori, sulla semplificazione delle nostre policy e sul ripristino della libera espressione sulle nostre piattaforme”, spiega Zuckerberg in un video pubblicato sui social.

“Nello specifico, ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con Community Notes simili a X, a partire dagli Stati Uniti”.

La decisione, si legge in un articolo del Wall Street Journal, avrebbe a che fare con il percorso intrapreso da Zuckerberg di costruire legami con la nuova amministrazione Trump.

Il giorno prima del Ringraziamento, il fondatore di Meta, si ricorda nell’articolo del Wsj, ha cenato con Donald Trump a Mar-a-Lago. Da allora, Meta ha donato un milione di dollari al fondo inaugurale di Trump.

Lunedì la società ha annunciato che il presidente dell’Ufc Dana White, convinto sostenitore e alleato di Trump, sarà tra i tre nuovi membri del consiglio di amministrazione.

“Lavoreremo col presidente Trump per respingere i governi di tutto il mondo che se la prendono con le società americane e premono per una censura maggiore”: afferma Zuckerberg in un video in cui annuncia lo stop al fact-checking, accusando tra l’altro l’Europa di avere “un sempre crescente numero di leggi che istituzionalizzano la censura e rendono più difficile realizzare qualsiasi innovazione lì”.

Zuckerberg accusa anche l’amministrazione Biden di pressioni per la censura.

“This is cool”. È fantastico: questo il commento di Elon Musk su X all’annuncio di Meta.