L’AQUILA – I Dispositivi di Protezione Individuale utilizzati all’interno di attività economiche-produttive per la tutela dal virus Covid, quali mascherine, guanti in lattice, sono assimilati ai rifiuti urbani, con la possibilità di conferimento nella frazione di rifiuti indifferenziati.  ma dovranno essere messi all’interno di almeno due sacchetti, uno dentro l’altro, ben sigillati, nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore della Sanità

A fare finalmente chiarezza sulla modalità di smaltimento nei siti produttivi dei pdi è l’ordinanza 66, firmata dal presidente Marco Marsilio sentito l’assessore all’Ambiente Nicola Campitelli.

“In caso di presenza nelle attività economiche-produttive di casi positivi al COVID-19, si applicano le vigenti disposizioni di cui all’OPGR n. 13/2020 e Circolare n. 1/2020, riferite alle utenze domiciliari positive al COVID-19,secondo un principio di precauzione, in accordo con le disposizioni dell’Autorità sanitaria e del Gestore del servizio pubblico”, si stabilisce ancora. 
I Comuni devono poi provvedere “ad informare la popolazione sul corretto smaltimento dei DPI utilizzati dai cittadini e, al fine di scoraggiare l’inidoneo ed indiscriminato abbandono dei DPI”, e “devono rendere più incisive le sanzioni da irrogare in violazione di disposizioni locali, adottando misure di controllo e sorveglianza in loco da parte degli Agenti della Polizia Locale ed emanando l’applicazione inasprita di sanzioni pecuniarie in base alle violazioni commesse”.