L’AQUILA – Il progetto fotografico ‘Sismycity’, sulle conseguenze del sisma che ha colpito l’Aquila e il suo territorio, è esposto da domani al 28 novembre presso la Triennale Bovisa.
Un gruppo di fotografi, che fa capo all’Associazione ‘Fuori vista’ e composto da Isabella Balena, Ettore Bellini, Alessandra Chemollo, Laura Fiorio, Fulvio Orsenigo, Daniele Sambo, Roberto Sartor, Debora Antonini, racconta attraverso immagini che il terremoto ha messo in luce il profondo nesso tra il costruire e l’abitare, il sistema di relazioni tra identità individuale e collettiva.
La mostra è frutto di un anno di lavori dei fotografi partecipanti, a cominciare dalle 800 immagini riguardanti la mappatura della “zona rossa”, in cui il terremoto ha provocato le maggiori distruzioni.
Strada per strada sono così stati messi in evidenza i danni subiti. I fotografi hanno quindi sviluppato una ricerca sulle nuove relazioni e nuove figure che la drammatica situazione ha generato.
L’obbiettivo è la sollecitazione di una consapevolezza delle problematiche riguardanti la ricostruzione dell’Aquila, che si vuole basata Sui principi della Convenzione Europea del Paesaggio, la quale impegna a “riconoscere giuridicamente il paesaggio come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni”.
La mostra sarà in seguito portata a Roma e poi all’Aquila.



