VISSO – “Tre anni per presentare la domanda e ottenere le autorizzazioni e tre mesi per completare i lavori di ristrutturazione del negozio, questo spiega cosa significa avere a che fare con la burocrazia”. 

A parlare con l’Ansa è Alessandro Morani, 46 anni commerciante di Visso, borgo marchigiano del Maceratese tra i più colpiti dal terremoto, il primo – “e per ora unico” – ad aver riaperto la propria attività all’interno della “zona rossa” di questo borgo dei Sibillini. 

“Ma dopo oltre 36 mesi dalla grande scossa è dura per noi commercianti che viviamo di turismo – rileva – La ricostruzione stenta a decollare, adesso sono iniziati i lavori per la nuova piazza di Visso e questo spero che possa dare un impulso positivo a questo paese, anche se tutti noi vogliamo riavere quanto prima la nostra storica piazza, quella del centro storico”. 

Lui è riuscito a rientrare nel suo storico negozio di telefonia e ai suoi colleghi che invece sono in attesa di recuperare i loro locali. Cerca di “tenere duro e avere fiducia, ma soprattutto non bollare davanti alle difficoltà dell’iter burocratico”. 

Ai governanti il messaggio è chiaro: “La politica – dice – deve scegliere se far rivivere l’Appennino oppure no, noi ce la mettiamo tutta per resistere, ma il nostro destino passa da Roma”.