AMATRICE – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto il elicottero ad Amatrice (Rieti), prima di recarsi con il premier Matteo Renzi ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. 

L’ elicottero è atterrato nella elisuperficie, poco distante dal paese, alle 8:32. Giornalisti, fotografi e operatori sono stati tenuti a grande distanza dall’ area. 

Il Capo dello Stato ha percorso a piedi il tratto di strada verso il paese. Accanto a lui il sindaco del paese Sergio Pirozzi.

Mattarella ha quindi sostato davanti alla chiesa di Sant’Agostino. Pirozzi gli ha illustrato la situazione dei danni. 

Mattarella ha parlato brevemente con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte e si è complimentato con loro per il lavoro che stanno svolgendo. “Vi ringrazio per quello che fate” ha detto. “È il nostro dovere, presidente”, gli hanno risposto. 

Il presidente ha quindi proseguito verso il Centro Operativo di coordinamento della Protezione civile.

Dopo aver visitato il centro di coordinamento allestito nel palazzetto dello sport di Amatrice, si è diretto verso la tendopoli, poco distante.

Sono 284 le vittime accertate del terremoto. Il bilancio aggiornato è stato illustrato dal vice capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. 

“Non ho un dato relativo all’hotel Roma, noi abbiamo il dato ufficiale della prefettura di Roma – ha detto – Ad oggi sono 224 le vittime ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquato”. 

Il terremoto al Centro Italia ha cambiato la fisionomia del territorio tanto che il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note da Istituto Nazionale di Grofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.

LA RICOSTRUZIONE 

“La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici”. Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti al termine del vertice a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed i governatori delle regioni colpite.

“Il primo segnale è che le scuole possano riaprire e l’attività scolastica possa ripartire il più presto possibile, è primo segnale alle comunità locali che i loro figli possono continuare a studiare nel loro territorio”.

Ha detto De Vincenti al termine della riunione con Curcio e i governatori delle Regioni interessate dal sisma

Nelle Marche “ai vigili del fuoco non risulta più alcun disperso” dopo il forte terremoto di mercoledì scorso. Lo ha detto il comandante regionale Ugo Bonessio, al campo base di Arquata del Tronto. Le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti.

LA TERRA CONTINUA A TREMARE

La terra continua a tremare. Dopo l’ultima forte scossa di magnitudo 4.8 alle 6:28 di questa mattina, è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso verso il comune di Amatrice anche per i soccorsi. “Amatrice è da radere al suolo completamente”, ha ammesso il sindaco della cittadina distrutta Sergio Pirozzi, che ha confermato all’Ansa come non ci sia più nessun edificio nel centro storico che sia possibile restaurare e salvare. A parte la chiesa romanica di S.Francesco, tutto il resto non c’è più. “Ma come ho già detto ieri – ha ammesso Pirozzi – vorremmo ricostruirlo nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica”.

L’INCHIESTA 

L’inchiesta aperta dalla procura di Rieti, con l’ipotesi di reato di disastro colposo, dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli. Mentre non si placano le polemiche, si invoca da più parti un cambio di rotta sulla prevenzione antisismica.