L’AQUILA – Meglio tardi che mai.
I cinque pulmini Ducato nove posti donati dalla Fiat nel 2010 alle comunità colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, e rimasti nel garage di palazzo Silone dell’Aquila per quattro anni a prendere polvere, sono stati oggi finalmente assegnati.
Non senza una polemica a margine, per l’assegnazione ad un comune fuori cratere sismico, con protagonista il consigliere comunale dell’Aquila Guido Liris.
Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha infatti oggi personalmente consegnato le chiavi e il libretto di circolazione a Domenico Velluto, sindaco di Brittoli, in provincia di Pescara, Carolina De Vitis, sindaco di Lettopalena, in provincia di Chieti, a Silvana D’Agostino, commissario del Comune di Pietracamela, in provincia di Teramo, a Francesco Di Paolo sindaco di Barisciano, in provincia del’Aquila, e infine a Franco Papola, in rappresentanza della comunità di Onna, la frazione dell’Aquila che ha subito il maggior numero di vittime e distruzione a causa del terremoto del 6 aprile 2009.
“Questi pulmini erano un monumento all’assenza di dirigenza – ha commentato D’Alfonso – abbiamo subito voluto garantire esercizio a tutto ciò che è stato acquisito con il denaro pubblico e vinto dalla polvere e dalla pigrizia. Li abbiamo messi in circuito e in funzione, a vantaggio delle esigenze di piccoli comuni toccati dal terremoto o che hanno voglia di fare, di dare e di dire”.
Il criterio da parte della Regione, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, è stato insomma quello di scegliere un comune di montagna per provincia, colpito dal terremoto, e facenti parte del cratere sismico, o comunque extra cratere, come Lettopalena, che vive una condizione di particolare disagio dovute all’isolamento.
Tutti i comuni assegnatari avevano poi un impellente bisogno di un pulmino, per il trasporto scolastico e anche degli anziani, soprattutto a seguito della chiusura delle Comunità montane, e del venire meno del servizio da esse garantito.
Spiegazioni che cozzano con quanto sostenuto consigliere aquilano e vice presidente regionale di Forza Italia, Guido Liris.
“D’Alfonso spieghi alle associazioni dell’Aquila e ai Comuni del Cratere per quale motivo sarà beneficiario della donazione in questione il Comune di Lettopalena, paesetto della Provincia di Chieti, che non è stato neanche sfiorato dal sisma del 2009. Non mi risulta, tra l’altro, siano stati fatti bandi, o siano state richieste manifestazioni di interesse in maniera trasparente.E allora – si chiede il consigliere comunale dell’Aquila – con quali criteri sono stati distribuiti sul territorio tali mezzi? Come sono stati scelti i Comuni?”.
Non si fa attendere la risposta del sindaco di Lettopalena Carolina De Vitis.
“Liris non sa che il nostro comune ha subito danni dal sisma, anche noi abbiamo case inagibili. E e le pratiche della ricostruzione ce le stanno seguendo l’uffici di Bussi. Se c’era da scegliere un comune della provincia di Chieti, Lettopalena è stata la scelta più opportuna”.
E soprattutto De Vitis pone l’accento sulla condizione di isolamento di Lettopalena.
“Per noi questo pulmino era di vitale importanza, ma non avevamo soldi per acquistarlo. Siamo lontani e isolati, e abbiamo esigenza di garantire un trasporto per gli anziani che dovevano andare curarsi in altri centri, e anche per i bambini che vanno a scuola e per el scuole. Ringraziamo la Regione per l’attenzione ai comuni più piccoli”.
Discorso a parte per il pulmino donato all’associazione Onna onlus.
“Ho notato queste cinque presenze fisiche sofferenti (i pulmini donati dalla Fiat e inutilizzati ndr). Ho subito detto che le avremmo ceduti ai Comuni bisognosi, a cui abbiamo aggiunto l’Associazione Onna Onlus che, senza ombra di dubbio, si può riconoscere come espressione di una comunità poiché vanta un livello tale di premura che si identifica con un Comune sperando che ne facciano tutti il miglior uso possibile”. (f.t.)



