VENEZIA – Il governatore del Veneto Luca Zaia, della Lega, sta valutando il ricorso in Cassazione in relazione al procedimento civile contro la deputata Pd Stefania Pezzopane per la querelle che traeva origine dal post terremoto del 2009, e che oggi ha visto la Corte di Appello dell’Aquila respingere una richiesta di risarcimento danni del politico veneto nei confronti dell’ex presidente della Provincia.
Lo spiega una lunga nota diffusa dal difensore di Zaia, l’avvocato Pietro Calzavara.
“Anche in considerazione delle dichiarazioni rese dalla Pezzopane, dalla quale non sono mai pervenute neppure delle scuse per l’errore commesso – spiega la nota del legale -, il dottor Zaia sta valutando coi i propri legali se vi siano gli estremi per il ricorso in Cassazione”.
Dopo aver riepilogato i passaggi della lunga vicenda giudiziaria, nata in seguito alle dichiarazioni di Pezzopane in una trasmissione televisiva nell’ottobre nel 2009 – oggetto del contendere era una visita di Zaia, allora ministro dell’agricoltura, ai terremotati di Onna – Calzavara osserva che “la Corte d’Appello, ha ribadito che i fatti attribuiti al dottor Zaia non corrispondono al vero, e ha confermato la sentenza di primo grado, escludendo la colpa della senatrice Pezzopane”.
Su questo, il legale ricorda un passaggio del dispositivo della sentenza di primo grado, del 12 luglio 2014, laddove si dichiara “che il ministro Zaia non meritava le accuse di insensibilità che la presidente Pezzopane gli aveva rivolto, ed in particolare che non era vero che si era allontanato subito dopo aver rilasciato le interviste ai giornalisti: egli, infatti, si era poi intrattenuto a visitare un allevamento danneggiato dal sisma, si era quindi recato presso la tendopoli per offrire la sua solidarietà alla popolazione colpita dal sisma, ed infine aveva visitato altri allevamenti e aziende agricole nelle vicinanze, allontanandosi dopo diverse ore”.






