L’AQUILA – “Un risarcimento ai familiari delle vittime del sisma e l’accesso agevolato nel mercato del lavoro”. 

È l’appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte della deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane, che all’indomani delle celebrazioni per commemorare le vittime del terremoto del 6 aprile 2009, in occasione del decennale, riaccende i riflettori, sui problemi del post-sisma.

In particolare, la deputata dem torna sulla questione del mancato arrivo dei 10 milioni di euro per minori entrate e maggiori spese, necessari a salvaguardare gli equilibri del bilancio comunale: “Siamo alla farsa, per 5 volte ho presentato degli emendamenti e per 5 volte mi sono stati bocciati; il sottosegretario alla Ricostruzione, Vito Crimi, ha sempre detto ‘fra una settimana’, speriamo che questa sia quella buona – spiega ad AbruzzoWeb – Però è una vergogna, addirittura il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, si è dimesso, poi è tornato in sella, ma i 10 milioni ancora non ci sono”.

Un comportamento che, per la Pezzopane, “è avvilente”. 

La deputata dem aggiunge che “c’è stata anche qualche distorsione perché alcuni articoli, servizi e trasmissioni sono stati ingenerosi e irrispettosi nei confronti della realtà dei fatti”. 

“Celebrare un decennale, ricordare le vittime e abbracciare le famiglie, star loro vicino moralmente e con l’umanità necessaria è molto importante, ma lo Stato deve battere un colpo più deciso e più concreto – sottolinea – È stato un momento importante per la città tornare sulla stampa nazionale ed internazionae che ci ha consentito di presentare lo stato dell’arte, quanto fatto e quanto ancora c’è da fare. Abbiamo anche avuto rappresentanti del Governo autorevoli, come il presidente del Consiglio che non era mai stato all’Aquila dalla sua nomina, che ha sfilato per la fiaccolata in ricordo delle 309 vite spezzate dal sisma, oltre a sottosegretari e ministri”. 

Un segnale positivo secondo la deputata dem, “ma nessuno ci è cimentato con le questioni critiche legate al post-sisma”.

In Aula, oggi, la Pezzopane ha chiesto nuovamente l’incardinamento e l’inizio della discussione della sua prosposta di legge, “l’unica presentata da una forza politica e da un parlamentare che prevede, dopo vari tentativi bocciati nel passato, un riconoscimento, un risarcimento nei confronti delle famiglie delle vittime. Nel terremoto del 2009 e in quelli del 2016 e del 2017, sono stati riconosciuti tutti i tipi di danno, dai mobili alle auto, ma non è stato riconosciuto il danno di una perdita di una vita e questo credo che sia un peso. Conte è venuto nel capoluogo per essere vicino al dolore per la perdita delle vite, adesso mi aiuti a portare a termine il percorso di legge. Il risarcimento e un accesso agevolato per il lavoro per Rigopiano è stato fatto, e anche bene, perché per L’Aquila e Amatrice no?”, conclude la deputata.