ROMA – “Fino a quando ci sarà da ricostruire noi dovremo continuare a ricostruire”.

Lo ha detto al Forum Ansa il ministro ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, a pochi giorni dalla restituzione all’Aquila della Chiesa delle Anime Sante, distrutta nel sisma del 6 aprile del 2009.

Per quanto riguarda gli interventi durante i terremoti sulla tutela dei beni culturali, Bonisoli ha sottolineato il ruolo del nucleo dei Carabinieri che ora ha una “capacità di risposta molto forte, come è accaduto per il terremoto del Molise” dello scorso agosto, dove sono intervenuti nell’immediato.

In generale sul tema della visibilità, dell’Abruzzo in particolare, ma anche di altre situazioni territoriali, Bonisoli ha poi evidenziato la necessità di “guardare con occhio diverso quello che fino ad adesso è stato il discorso di attrattività turistica. Se una regione ha tanti turisti e la regione di fianco non ne ha abbastanza, la possibilità di fare azioni concertate è molto limitata e questo è un peccato perché noi abbiamo 3-4 grandi attrattori turistici. Si immagini se il 10% dei turisti su Roma potesse andare in Abruzzo, ci vuole un attimo, un’ora di pullman, però questo non accade”.

Serve quindi “un qualcosa di più impattante a livello nazionale in grado di gestire questo coordinamento”. Oggi esistono iniziative come per Pompei, dove si lavora per mettere in rete tutte le attività presenti lungo la linea che conduce agli scavi, o iniziative che il ministro ha chiamato “di amicizia” come per esempio la card tra Piemonte e Lombardia per l’accesso ai musei, sviluppata a livello locale.

Da qui l’appello al dialogo con il territorio e alla collaborazione tra i livelli della Pubblica amministrazione.