L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila ha ridotto il contributo per la ricostruzione post sisma 2009 a un residente di un palazzo danneggiato visto che i lavori sarebbero stati conclusi in ritardo di oltre 30 giorni rispetto alla data prevista.
Il residente non ci sta e ha citato l’ente in tribunale visto che la somma è cospicua. Si tratta di casi abbastanza frequenti e talvolta il committente rischia di pagare per ritardi causati da burocrazia o ditte che lavorano a passo di lumaca senza poter fare molto al di là di solleciti spesso senza esito.
Ora la giunta comunale si è riunita per discutere su questa vicenda e ha ritenuto di dare mandato all’avvocatura dell’ente per resistere nel giudizio.
Non si tratta di un caso unico visto che ci diverse altre cause in corso di questa natura. In una di queste, comunque, il Comune che pretendeva oltre 100 mila euro da un condominio ha perso nettamente nei primi due gradi di giudizio e ha fatto ricorso in Cassazione.






