L’AQUILA – “Siamo soddisfatti perché con il nostro intervento siamo riusciti a difendere le piccole e medie imprese del cratere sismico 2009 dal salasso della restituzione tasse”. Questo il commento dell’assessore al Bilancio del Comune dell’Aquila, Annalisa Di Stefano, dopo l’audizione degli amministratori del Centro Italia alla Commissione speciale del Senato. Di Stefano oggi a Roma ha rappresentato il Comune dell’Aquila al posto del sindaco, Pierluigi Biondi.

Il tema è quello dell’apertura di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, da parte della Commissione europea che considera aiuti di stato la sospensione della tasse per 18 mesi dopo il sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 nei confronti di imprese e professionisti, ai quali sono state notificate nei mesi corsi cartelle esattoriali.

In commissione si è discusso in particolare dell’innalzamento del cosiddetto de minimis da 200mila a 500mila euro, che è la somma da scalare alla richiesta di restituzione che farebbe diminuire nettamente la lista di 350 aziende e partite Iva chiamate a restituire circa 100 milioni di euro. La norma, anche con il sostegno dei parlamentari abruzzesi, dovrebbe essere inserita nel decreto terremoto approvato dal precedente governo.

“Con il nostro intervento e quello dei parlamentari abbiamo sostenuto la necessità di una proposta di legge che sposti l’asticella del regime de minimis da 200 a 500 mila euro – spiega Di Stefano -. Così da 130 imprese, saranno solo 30 a dover restituire le imposte sospese, andando così finalmente incontro alle piccole e medie imprese”.

Osservazioni positive anche dal senatore abruzzese del Movimento 5 stelle Primo Di Nicola che, come spiega Di Stefano, “si è interassato rispetto ad un eventuale controllo preventivo dei danni subiti dalle imprese, che comunque non ci sarà”.

“Siamo ottimisti per l’esito dell’audizione, e possiamo esserlo davvero in quanto abbiamo ricevuto segnali incoraggianti. Questo è il frutto di un grande lavoro di squadra. Ed è importante che passi questo messaggio perché quando c’è da difendere un territorio, non esistono partiti politici ma si lavora tutti insieme”. Sulla restituzione, dopo la mobilitazione sul territorio, c’è stata la proroga dei termini di 120 giorni: le cartelle esattoriali scadranno comunque in estate.