L’AQUILA – A 17 anni dal sisma che scovolse L’Aquila, la Corte di appello ha confermato le sentenze civili di primo grado contro la commissione Grandi Rischi con risarcimenti di 15 milioni di euro per 50 parti civili tra familiari delle vittime e superstiti.
Inoltre il gruppo dei meritevoli dei risarcimenti si allarga anche a casi che erano stati ignorati nel comparto penale e alcuni importi sono stati aumentati, come annunciato dalla Rai.
Le due distinte sentenze, firmate dai giudici Francesco Salvatore Filocamo, Silvia Rita Fabrizio e Federico Ria, depositate pochi giorni fa ,traggono origine dai ricorsi della presidenza del consiglio contro le decisioni del tribunale.
Alla base di tutto le rassicurazioni dell’ex vice capo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, il quale dopo la riunione della commissione che si tenne all’Aquila pochi giorni prima del terremoto, minimizzò in una intervista su una Tv privata circa una possibile catastrofe ingenerando nella gente convinzioni poi fatali. De Bernardinis fu l’unico componente della commissione definitivamente condannato a due anni con i benefici di legge per omicidio colposo plurimo.
Probabile che l’avvocatura dello Stato ricorra in Cassazione.




