GIULIANOVA – “Ho fatto 20 chilometri a piedi e senza luce per tornare a casa, sono esausto. Noi stiamo tutti bene”: è il secondo messaggio inviato via Facebook, ai parenti in Italia, da un ristoratore abruzzese che lavora in Giappone.

Arino De Berardinis, che ieri in un altro messaggio mandato al fratello, riferendosi alla scossa, aveva parlato di “una cosa mai vista”, è proprietario della ‘Trattoria Arino’ che si trova ad Hayama, cittadina a sud di Tokyo e a circa 150 chilometri dall’epicentro del terremoto.

Dal suo ristorante è andato a piedi fino a Fujisawa, città in cui vive con la sua famiglia. “Arino non ha saputo nulla dei suoi famigliari – dice Walter De Berardinis – fino a quando non è tornato a casa. La cosa che ha sorpreso mio fratello, oltre alla grande dignità dei giapponesi, è che, nell’anormalità della situazione, la gente è tornata alla normalità. La tragedia vera e propria è sulla costa”.

“Oggi andrò a lavorare nel mio ristorante – scrive ancora nel messaggio lo chef 37enne – che per fortuna non ha subito danni. Penso che non verrà nessuno, qui sono tutti incollati davanti alla tv. Non vedo nulla per la mancanza di luce elettrica, ma sicuramente ti farò sapere se ho subito danni. Questa – aggiunge – si presenta come una grande tragedia per il Giappone”.

Il ristoratore racconta poi che la moglie, Hiromi Mimura, e i due figli, Sara e Luca, sono al sicuro a casa del nonno a Fujisawa.

“La città in cui abitiamo, Fujisawa, quella dove vanno a scuola i miei figli, Kamakura, e quella dove c’é il mio ristorante, Hayama – conclude – hanno riportato lievi danni e tanta, ma tanta paura”.

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