L’AQUILA – Ripartirà da Tokyo alle 12.20 di domani (le 4.20 in Italia) il giovane ricercatore aquilano Fabio Pupilli, che dopo aver vissuto la drammatica esperienza del terremoto aquilano del 6 aprile 2009 è uscito indenne anche dal devastante sisma di magnitudo 8.9 che ha flagellato il Giappone due giorni fa.
Pupilli, che al momento della scossa più forte si trovava proprio nella capitale nipponica, si trova nel paese del Sol levante perchè impegnato nell’ambito del progetto “Opera” promosso dai Laboratori nazionali del Gran Sasso.
Nei giorni scorsi ha preso parte insieme ad altri colleghi italiani ed abruzzesi che stanno tentando di tornare in Italia ad un meeting nella città di Nagoya, proprio incentrato sull’esperimento.
Internet e facebook sono stati gli unici modi dopo il terremoto per comunicare con amici e parenti in Italia:
“A Tokyo personalmente non ho visto danni enormi, ma la città è stata completamente congestionata per ore, con decine e decine di migliaia di persone bloccate nelle stazioni del centro per la notte, causa blocco dei treni… ma ovviamente riguardo alla portata di quanto successo credo ne sappiate più voi, io non riesco a connettermi molto” ha scritto in un messaggio inviato attraverso il social network.
Immediata la ricerca di un volo per tornare in Italia: domani la brutta avventura potrà definitivamente essere messa alle spalle. (g.a.)






