L’AQUILA-  Ammonta a 4.424 (ieri erano 4.490) il totale delle persone assistite nei campi e nelle strutture allestite allo scopo o presso gli alberghi dopo il sisma del 24 agosto.

Lo fa sapere il Dipartimento della Protezione civile In particolare, nella Regione Lazio 944 persone sono ospitate in 14 campi, mentre altre 52 sono alloggiate in tende distribuite in modo diffuso tra i comuni colpiti. 

Con il trasferimento dei nuclei familiari che hanno scelto di spostarsi presso gli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto, in particolare dalle tendopoli di Accumoli, è in corso una rimodulazione dei campi che porterà al progressivo smantellamento di quelli non più necessari nel territorio del comune reatino. Nelle Marche sono alloggiate 1.907 persone di cui 941 sono accolte in 11 campi. In Umbria sono assistite 1.069 persone, mentre 274 sono le persone che risultano accolte in Abruzzo. Sono 178, infine, le persone alloggiate presso strutture alberghiere a San Benedetto del Tronto, in provicia di Ascoli.

Con il cambio turno avvenuto ieri salgono poi a 1.300 le giornate/uomo messe complessivamente a disposizione dalla macchina dei soccorsi del Friuli Venezia Giulia alle popolazioni colpite dal terremoto. “E’ iniziata – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Paolo Panontin – la quarta settimana d’impegno nelle aree terremotate. Un’operazione resa possibile anche dal fondamentale apporto assicurato dai Gruppi comunali di volontariato di protezione civile, dalle sezioni Ana, dai volontari della Croce rossa e dell’Anc, tutti impegnati per offrire la migliori condizioni di vita possibili ai cittadini di Amatrice ospitati nel Campo Friuli Venezia Giulia in località Ponte Tre Occhi. Conclusa con successo la realizzazione del bypass stradale per il collegamento dell’antica città laziale, la prossima settimana è prevista la programmazione delle nuove iniziative delle Colonne mobili regionali impegnate nei soccorsi al fianco del Dipartimento nazionale della Protezione civile e delle strutture operative dei Vigili del fuoco e dell’Esercito”.

“Nei prossimi giorni – anticipa l’assessore – saranno infatti rese note le soluzioni decise dal Commissario straordinario Errani insieme ai sindaci per gli alloggi provvisori per l’inverno e – conclude – si potrà quindi programmare i tempi di progressivo smantellamento delle tendopoli”

Nel frattempo proseguono le operazioni di verifica di agibilità sugli edifici pubblici e privati.

Oggi, spiega la Protezione Civile, sono 92 le squadre di tecnici e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilità.

Sugli edifici privati, (verifiche iniziate questa settimana) sono già 970 i sopralluoghi effettuati a seguito dei quali 581 edifici sono stati dichiarati agibili (circa il 60%) e 45, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 218 invece gli esiti di inagibilità (22,5%) mentre 126 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili.

I sopralluoghi hanno riguardato finora 656 edifici pubblici, di cui 557 plessi scolastici: tra questi ultimi 390, pari al 70% del totale, sono stati ritenuti agibili, mentre altri tre pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 110 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili.

A questi se ne aggiungono 19 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 32 invece gli edifici scolastici inagibili, meno del 6%, e concentrati nei comuni più colpiti. Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica sono 70 quelli agibili, 18 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono sette su 99 totali quelle inagibili.