L’AQUILA – Un’assemblea pubblica, nei prossimi giorni, per chiamare a raccolta i cittadini aquilani proprietari di manufatti provvisori costruiti nel post sisma che rischiano la demolizione.

La battaglia del Comitato 58, che conta già oltre 150 iscritti, non si ferma e nei prossimi giorni convocherà un incontro pubblico per parlare alla cittadinanza del problema delle casette “fai-da-te”, prese di mira dall’amministrazione comunale che ha adottato il pungo di ferro e punta allo smantellamento di tutti gli immobili abusivi.

Non ci sarà, infatti, nessuna sanatoria da parte del Comune, come dichiarato dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a questo giornale, che prosegue con la linea dura anticipata dal suo vice, Nicola Trifuoggi.

“Abbiamo costruito delle casette secondo le indicazioni riportate dall’ordinanza 58, arrivando a spendere oltre 100 mila euro – afferma Antonio Fiore, presidente del comitato – Al contrario di ciò che dice Cialente l’ordinanza parla chiaro e dice che i manufatti sarebbero passati da temporanei a permanenti nel rispetto dei parametri edilizi e urbanistici e secondo le procedure tecnico-amministrative”.

Il Comitato 58 va avanti a testa bassa e “non ha intenzione di mollare la presa – prosegue Fiore – In molti ancora non ci conoscono. Questa assemblea servirà per aprire il comitato a nuovi iscritti e aiutare chi come noi rischia di vedere abbattuta la propria casa”.

Fiore, che parla a nome anche dei 150 iscritti specifica che “se ci saranno le demolizioni, sia io che molte altre persone abbandoneremo questa città. Abbiamo investito tutto per restare all’Aquila, una città che non offre più nulla e ora ci stanno cacciando”.

Per informazioni sulle iniziaitive del comitato si può consultare il sito www.comitato58.altervista.org. Marianna Galeota