L’AQUILA – I giudici del Tar Abruzzo Cesare Mastrocola (presidente), Paolo Passoni e Maria Abbruzzese hanno sospeso la decadenza del diritto di assistenza a una coppia aquilana (assistita dal legale Alessandro Rosa) che dopo il sisma si era trasferita in un alloggio con un contratto del fondo immobiliare.

L’udienza in merito sarà discussa il 7 dicembre.

La storia. A causa del terremoto la casa della famiglia è stata classifica “F”, con rischio esterno, ma successivamene sono stati eliminati tutti i problemi esterni che ‘minacciavano’ quell’abitazione.

E così l’appartamento della coppia è passato alla categoria “B”.

Per la Sge, quindi, questa famiglia non aveva più diritto all’assistenza e pertanto ha scritto una lettera per avvisarla.

Ma l’avvocato Rosa ha sostenuto che non è così, semplicemente perché a suo dire anche con la classificazione “B” la casa rimane sempre inagibile.

Tesi accolta dai giudici amministrativi, in quanto ”la famiglia è in difetto di sistemazione alternativa, effettivamente lamenta un pregiudizio grave e allo stato irreparabile”.