L’AQUILA – Sono stati consegnati, a otto anni dal terremoto dell’Aquila, i lavori di ricostruzione della caserma dei vigili del fuoco, che sarebbero dovuti iniziare a novembre dell’anno scorso e il cui stallo aveva creato negli anni una vera e propria emergenza logistica.

Verrà edificato un nuovo fabbricato, integrato con quello già esistente, dove resterà la parte operativa; i lavori ammontano a 5 milioni 400 mila euro e verranno eseguiti dalla Cosin Srl, un’impresa di Modugno, in provincia di Bari.

Un’odissea che finalmente volge al termine: il provveditorato interregionale alle opere pubbliche bandì l’appalto da 12 milioni di euro per la ricostruzione della sede nel 2012, ma venne annullato per una busta smarrita e poi ritrovata nel corso della seduta conclusiva della commissione giudicatrice, con la conseguenza di un nuovo progetto, quello attuale, e di un nuovo iter tutto da rifare, che solo oggi riesce a vedere la fine del tunnel.

Questa mattina presso la sede del Comando provinciale, si è svolta la cerimonia di consegna del cantiere alla presenza, tra gli altri, di Domenico De Bartolomeo comandante provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila, Giuseppe Linardi prefetto del capoluogo, Gennario Di Maio responsabile unico del procedimento (Rup), l’ingegnere del provveditorato e Claudio Quartaroli, direttore dei lavori.

“Ho soltanto chiuso un cerchio che è stato aperto e portato avanti dai colleghi che mi hanno preceduto – ha dichiarato De Bartolomeo, comandante provinciale che ha assunto l’incarico solo a inizio anno – Ho avuto un mandato dal capo del Corpo, Gioacchino Giomi, per definire una volta per tutte la sede aquilana, dove erano si erano create delle complicazioni di tipo: tecnologico, strumentale, amministrativo, contabile che andavano risolte”.

Laureato in ingegneria civile sezione edile, il comandante ha spiegato che i suoi studi lo hanno aiutato per risolvere questi piccoli problemi. “Abbiamo risolto le difficoltà: per esempio non potevamo consegnare al Genio civile il progetto poiché l’ingegnere strutturista avrebbe dovuto firmare la relazione finale, ma non avendolo fatto non potevamo chiudere il documento – prosegue – L’ingegnere in questione si trovava a Milano e sembrava irreperibile, ma alla fine è bastato fare un giro di telefonate per risolvere il tutto”.

Si è detto soddisfatto Linardi: “Finalmente i nostri vigili del fuoco avranno una sede adeguata – ha spiegato – Questo aiuterà a creare un buon ambiente lavorativo e non è un elemento da sottovalutare: i vigili del fuoco lavorano già molto bene, ma sono certo che faranno addirittura meglio con una struttura che possa dirsi dignitosa”.

Si era parlato, in passato, di spostare la sede provinciale, creandone una ex novo, un’ipotesi a cui sarebbe stato contrario De Bartolomeo sull’argomento ha scherzato con la stampa- “Spostare la sede sarebbe stato come dire ‘andrete in pensione senza mai rivedere la struttura che ospita il comando’. Aspettare altri 10 anni per una sede nuova non avrebbe avuto alcun senso – ha aggiunto – era una scelta che poteva essere fattibile all’epoca, negli anni immediatamente dopo il sisma, ma ad oggi sarebbe stata una scelta insensata”.

L’importo dei lavori era di 12 milioni di euro circa, ma il cantiere è stato assegnato al ribasso per 5 milioni e 400 mila euro, alla Cosin, che avrà due anni di tempo per concludere il sito.

“Abbiamo fiducia nella ditta – ha concluso il comandante – ci hanno promesso tempi brevi, lo dico a bassa voce, ma si potrebbe tagliare il nastro prima del previsto”.