L’AQUILA – “C’è poco da gioire, ma c’è da prendere atto della profonda bocciatura alla Sinistra che arriva dalle urne in continuità con il fortissimo campanello d’allarma già lanciato il 4 dicembre scorso all’indomani dell’esito referendario. Grido d’allarme restato lettera morta, Sinistra Italiana in Abruzzo è pronta per ripartire”.
Lo scrive in una nota Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo.
“È stato un risveglio traumatico per il Partito democratico e per il centrosinistra, il day after delle elezioni amministrative, un vero e proprio tracollo – spiega Licheri – I ballottaggi hanno visto perdere numerose città come Genova, storico feudo della sinistra italiana, ma anche Pistoia, La Spezia, Lodi, Monza, Como, Asti, Piacenza e nella rossa e simbolica Sesto San Giovanni”.
“In Abruzzo la situazione non è certo migliore, il Pd vince soltanto a Spoltore. All’Aquila ha vinto Pierluigi Biondi, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini ed altre liste civiche. Mentre ad Avezzano crolla Gianni Di Pangrazio e vince Gabriele De Angelis, espressione di un centrodestra camuffato da svariate liste civiche. A Martinsicuro trionfa Massimo Vagnoni sempre di centrodestra, mentre Leo Castiglione (liste civiche) è il nuovo sindaco di Ortona – prosegue nella nota – A San Salvo la Magnacca (centrodestra) viene confermata al primo turno alla guida della città”.
Per Licheri “il primo grande problema resta l’astensione. Solo il 66,52% degli abruzzesi è andato a votare per le elezioni del 11 giugno. La provincia più virtuosa è stata quella dell’Aquila, l’unica a superare il 70% con il 70,38% – ricorda – Il ballottaggio vede crollare al 52,28% l’affluenza: un risultato inferiore del 15,49% rispetto al primo turno”.
“I cittadini abruzzesi cercano una soluzione ai loro problemi ed evidentemente l’offerta politica messa in campo, era, almeno nella percezione comune, parte del problema e non della soluzione. A chi ci tortura l’anima da mesi parlando di centrosinistra, a chi tira fuori pozioni magiche per riesumare cadaveri di un mondo politico che non c’è più arriva dunque un brusco risveglio – scrive il segretario regionale di Si – Lo ripetiamo da mesi, tra copia e originale vince sempre l’originale, la destra. E il centrosinistra visto negli ultimi anni ha dimostrato, purtroppo, di essere quella formazione che negli anni della crisi, riduceva diritti, welfare, tutela dell’ambiente, ruolo dello Stato e con essi la qualità della vita delle persone”.
“Il terremoto, i disastri ambientali degli ultimi anni, e i morti continuano a gridare vendetta – dichiara ancora Licheri – e bisogna saper cogliere questa sofferenza”.
“In Abruzzo siamo pronti per ripartire e rimetterci in cammino insieme ad associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini e a tutte quelle comunità ribelli che vogliono provare a costruire da subito un’alternativa di sinistra per arginare questa pericolosa virata a destra – conclude – Senza formule magiche e ricette politiciste, ma con le orecchie ben aperte per ascoltare quei territori abbandonati dalla politica che aspettano risposte e costruirle insieme a loro”.





