ROMA – Apertura di cantieri, assunzioni di personale dedicato, pulizia dei bacini e un efficace riutilizzo delle acque depurate: sono le misure che si stanno studiando nell’immediato contro la crisi idrica.
Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti spiegando che se n’è parlato in una riunione, presieduta dal ministro Matteo Salvini, per fare il punto sull’emergenza all’indomani della cabina di regia a Palazzo Chigi e in vista del decreto ad hoc e per procedere con scelte più efficaci e rapide.
Nelle prossime ore ci saranno nuove interlocuzioni anche con Palazzo Chigi.
“Il nome del commissario è l’ultimo dei problemi” ha detto il vicepremier Salvini al convegno Ambrosetti sull’acqua spiegando che “il problema è poter spendere fondi, avere procedure snelle e personale qualificato ben retribuito” visto che ci sono ingegneri pagati 1.600 euro al mese. A proposito del commissario il ministro ha detto anche “che fra capacità degli invasi, e rischi di abusi di atti di ufficio non lo invidio”.






