L’AQUILA – Si sarebbero spogliati dei propri beni al fine di sfuggire alle misure di riscossione coattiva avviate dall’Agenzia delle Entrate.
Per questo i militari della Compagnia dell’Aquila della Guardia di finanza hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di circa 1,7 milioni di euro a carico dei titolari di alcuni trust costituiti al solo scopo di sottrarre i reali titolari dei beni alle procedure esecutive in essere.
Gli indagati Gianfranco Battistelli (L’Aquila), difeso dall’avvocato Donatella Tiberio, Rita Secondo (Sulmona), difesa dall’avvocato Vittorio Masci e Carlo Ricci (Avezzano), difeso dal legale Mirco Salvati, tutti imprenditori locali, devono rispondere del reato di cui all’articolo 11 del d.lgs 74/2000, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, a fronte di cartelle esattoriali emesse nei loro confronti per valori consistenti, ammontanti, in alcuni casi, a oltre 1 milione di euro.
I sequestri riguardano disponibilità finanziarie e immobili.
La costituzione di un trust, istituto tipico mutuato dal diritto anglosassone – informa una nota delle fiamme gialle – e la successiva immissione in esso di immobili e disponibilità finanziarie ha l’effetto di rendere tali beni patrimonialmente indipendenti e di proteggerli da possibili sequestri operati nei confronti degli originari conferenti.
Il provvedimento di sequestro emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica
Le indagini effettuate dai finanzieri hanno fatto emergere l’utilizzo fraudolento e strumentale del trust da parte degli indagati che, adottandolo, hanno di fatto schermato i patrimoni di soggetti potenzialmente aggredibili da misure cautelari.






