ROMA – Poche ore dopo aver puntato il presidente russo, Vladimir Putin, ed evocato l’inizio di una “guerra civile” il capo della compagnia mercenaria russa “Wagner”, Evgenij Prigozhin, ha fermato i suoi uomini quando erano ormai a 200 chilometri da Mosca.
“Ci fermiamo e torniamo alle basi. Torniamo in Ucraina”, ha annunciato Prigozhin in un messaggio audio spiegando di voler “evitare un bagno di sangue” e di aver accettato la mediazione del presidente bielorusso Alexandr Lukashenko per porre fine alla crisi iniziata con l’occupazione della città di Rostov-sul-Don.
Un tentato golpe dei cui preparativi, secondo il Washington Post, gli Usa erano a conoscenza, come riporta l’Agi.





