PESCARA – La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad una misura cautelare che dispone il divieto di dimora nella provincia di Pescara con contestuale sequestro preventivo, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Pescara, Gianluca Sarandrea, su richiesta del pm, Anna Benigni, per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nei confronti di D.L.R.N., classe 1969, originaria della Repubblica Dominicana.

L’indagine della squadra Mobile di Pescara è partita da un controllo effettuato nel mese di agosto scorso che aveva consentito di scoprire che la straniera, locataria di un appartamento a Pescara in via Tibullo, ospitava in subaffitto due donne ed un transessuale sudamericani, dietro la corresponsione “in nero” di 350 euro a settimana da ciascuno di loro.

Accertamenti condotti nell’immediatezza, anche tramite l’ascolto di alcuni testimoni, hanno fatto emergere che l’abitazione veniva da tempo utilizzata come una vera e propria casa d’appuntamenti da tutti i suoi occupanti; ipotesi confermata, peraltro, dal rinvenimento di profilattici, vibromassaggiatori e creme erotiche.

Sulla base degli elementi prospettati all’autorità giudiziaria, il gip, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ha disposto nei confronti della dominicana, già gravata da un precedente penale specifico, la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Pescara, nonché il sequestro preventivo dell’immobile.