L’AQUILA – Sorpresa di Capodanno per alcuni sfollati ospitati presso gli hotel aquilani, cui la Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) ha intimato di abbandonare entro 48 ore l’albergo per trasferirsi presso la caserma della scuola della Guardia di finanza a Coppito (L’Aquila).
In particolare, i destinatari del provvedimento firmato dal coordinatore della Sge, Roberto Petullà, sono gli inquilini delle case popolari dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) classificate “B” e “C” per cui ancora non è stata ripristinata l’agibilità.
La notizia ha preso alla sprovvista i nuclei familiari interessati dal trasferimento, molti dei quali composti da persone anziane, che si sono recati presso la Sge per chiedere una proroga di qualche giorno per raccogliere la roba negli alberghi e organizzare l’ennesimo trasloco.
Al telefono con AbruzzoWeb Petullà ha precisato che “nei giorni scorsi sono stati trasferiti anche inquilini non in edilizia residenziale pubblica, anche se quest’ultimi rappresentano, ormai, l’80 per cento degli sfollati ancora in assistenza alberghiera”.
“Il problema vero – sottolinea Petullà – è il ritardo con cui l’Ater sta procedendo con i lavori su edifici che non presentano particolari danni strutturali, alcuni addirittura non sono ancora partiti a distanza di 32 mesi dal terremoto”.
“L’indicazione di contenere la spesa, purtoppo – aggiunge – ricade anche sulle vicende personali di queste famiglie, costrette a spostarsi da una parte all’altra: il costo della scuola della Finanza è nettamente inferiore a quella per l’alloggio negli hotel, quindi dobbiamo adeguarci”. (r.s.)
MERLI (ATER): ”PROBLEMI PER RICORSI E VARIANTI, MA LAVORI SONO IN FASE D’ESECUZIONE”
Alle sollecitazioni di Petullà ha risposto il commissario dell’Ater dell’Aquila, Piergiorgio Merli: “Abbiamo avuto problemi con alcuni ricorsi al Tar e con le varianti in corso d’opera, ma i lavori, tranne in un caso, sono partiti su tutte le case ‘B’ e ‘C’ di proprietà dell’Ater”.
“L’inizio delle operazioni di ripristino delle agibilità – spiega Merli – hanno avuto uno stop a causa di alcuni ricorsi presentati al Tar in ordine all’assegnazione dei lavori, per cui abbiamo dovuto aspettare che i giudici amministrativi si pronunciassero, in una sola circostanza, però, il tribunale ha dato ragione ai ricorrenti, quindi per il resto abbiamo dato avvio ai cantieri”.
“Altri rallentamenti li abbiamo avuti perché si sono rese necessarie delle varianti in corso d’opera su alcuni fabbricati di nostra proprietà – aggiunge Merli – ma, anche in questo caso, abbiamo provveduto”.
“Quindi oggi – prosegue il commissario dell’Ater – quasi tutti i lavori sono in fase d’esecuzione”.
“Per velocizzare i tempi di rientro nelle case – annuncia Merli – stiamo pensando, dove possibile, di certificare la parziale agibilità, allegerendo così i costi dell’assistenza emergenziale per una fascia degli affittuari dell’Ater”. (pi.bi.)



