L’AQUILA – “Nessuno lo sapeva in paese. I fedeli, quelli con cui ho parlato mi hanno detto di essere rimasti molto sorpresi. Ma non mi faccia aggiungere altro”.
Parla malvolentieri il parroco di Paganica (L’Aquila), don Dionisio Rodriguez, in merito al sexy shop automatico che ha aperto a pochi metri dalla chiesa di cui è ministro, nel centro storico terremotato della popolosa frazione del capoluogo su iniziativa di un giovane imprenditore aquilano. Inserendo una tessera sanitaria e poi una carta di credito è possibile sezionale, come fosse un distributore di bibite e snack, fantasiosi sex toys e altri vari prodotti a luci rosse.
Nelle sue scarne dichiarazioni, eco delle le forti perplessità di parte dei paesani che non gradiscono anche per ragioni di decoro, il fatto che il loro centro terremotato, proprio perché abbandonato e lontano da occhi indiscreti, sia “colonizzato” da iniziative commerciali di questo genere. Altri paesani invece accolgono più laicamente l’apertura del sexy shop, o al limite si dicono indifferenti.
Il parroco è in partenza per un viaggio, e promette cotesemente ad AbruzzoWeb che “quando tornerò affronteremo con la dovuta calma la vicenda”.



