ATESSA – È stato presentato oggi nello stabilimento Sevel di Atessa il nuovo Fiat Ducato, sesta evoluzione di un best seller che da 33 anni è stato venduto in oltre 2,6 milioni di esemplari fin dal 1981.
Il nuovo Ducato vale il 10% del pil abruzzese. Numeri importanti quelli della Sevel di Atessa (Chieti), dove il gruppo Fiat assembla dal 1981 i veicoli commerciali leggeri in joint venture con Psa. Una mano importante quella fornita dallo stabilimento all’economia regionale: 2,7 miliardi di fatturato, 125 milioni di euro di retribuzioni nette, 500 milioni di forniture per produzione e 8.700 occupati (di cui 6.100 diretti).
“Il nuovo Fiat Ducato – hanno spiegato il direttore di stabilimento Nicola Intrevado e il manager di Fiat professional, Alessandro Sannia – affronta le sfide del futuro introducendo molte novità per rispondere alle nuove esigenze dei clienti offrendo più tecnologia, efficienza e valore”.
In 33 anni la Sevel ha prodotto furgoni anche per i cugini francesi della Psa raggiungendo in totale 4 milioni e 800 mila Ducato prodotti.
“La Sevel non è una cattedrale nel deserto – ha aggiunto Intrevado – Lavoriamo legati al sistema automotive locale territoriale che comprende altre 19 aziende che ci forniscono componenti che danno lavoro a 8.700 persone con un fatturato ultimo di 500 milioni di euro. Attualmente la sola Sevel ha 6.081 dipendenti di cui il 22 per cento sono donne. Dallo scorso gennaio per la produzione del nuovo Ducato sono stati assunti 50 operai in somministrazione e sono giunte altre centinaia da altri stabilimenti Fiat”.
Intrevado ha inoltre confermato gli investimenti per 700 milioni di euro annunciati nel luglio del 2013 da Sergio Marchionne che serviranno sia per il nuovo Ducato che per nuove motorizzazioni Euro 6, aggiungendo che però è necessario superare punti critici quali il miglioramento locale di infrastrutture, viabilità, sistemi portuali e ferroviari. “Non abbiamo paura – ha concluso – di nuove sfide”.
Il nuovo Ducato verrà commercializzato in Italia che ha il 10 per cento del mercato entro la fine di maggio anticipato di una settimana sul mercato della Germania al primo posto con il 23 per cento di quota, al secondo posto la Francia con il 17 per cento.
In totale il nuovo veicolo della Sevel verrà commercializzato in più di 80 paesi del mondo compreso il nord America, dove il gruppo Fiat è protagonista con il nome Promaster, sotto il marchio Ram, i cui pezzi in arrivo da Atessa vengono assemblati nello stabilimento del Messico.
La capacità produttiva dello stabilimento Sevel è di 1.270 veicoli al giorno pari a 300 mila veicoli l’anno. Nel 2013 sono stati prodotti 204 mila furgoni e le previsioni per il 2014 sono del +10%. Il nuovo Ducato ha migliorato i sistemi di sospensione, frizione, freni, carrozzeria e minor peso, di 20 chili per essere più leggero con meno consumi di carburante ed emissione di CO2. Migliorato anche il comfort e i controlli di stabilità che ne fanno il veicolo più all’avanguardia. Il nuovo Ducato, oltre alle sei motorizzazioni, avrà mille varianti di carrozzeria e diecimila diverse versioni e per la prima volta un nuovo cassone ribaltabile. Un mezzo con maggior tecnologia, efficienza e valore, migliore nella sua categoria.
“La nuova generazione di Ducato – dice il manager Sannia – va incontro alle esigenze del lavoro e della clientela. Questa è la sfida più difficile che è stata fatta per allestire un prodotto del domani anticipando i bisogni della gente. Una sfida difficile fatta con grandi investimenti e crediamo che l’obiettivo stia stato centrato”.






