ATESSA – Giorno decisivo per avere certezze sulla Sevel di Atessa, la più importante fabbrica d’Abruzzo. Previsto l’incontro tra i vertici della Stellantis, quarto gruppo dell’automotive mondiale e il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti al ministero a Roma, con al centro la prospettiva industriale e occupazionale per tutti gli stabilimenti italiani.
In Abruzzo si è passati dai 18 ai 15 turni con 900 lavoratori lasciati a casa, tra cui 270 precari di cui 77 con contratto a tempo determinato. La restante parte del gruppo di lavoratori precari che non sono rientrati sulle catene di montaggio di Sevel ha un contratto a tempo indeterminato con le agenzie di lavoro interinali. Sono i cosiddetti contratti staff-leasing,
Ma ciò che preoccupa è il fatto che dal prossimo anno uno stabilimento a Gliwice, in Polonia, inizierà a produrre Ducato, che oggi viene prodotto solo ad Atessa.
Una fabbrica che dà lavoro a 5.650 addetti, più 700 somministrati e altri 500 in trasferta temporanea da altri stabilimenti, senza contare l’enorme indotto in Val di Sangro e in tutto l’Abruzzo.






