L’AQUILA – La Corte d’Appello dell’Aquila ha ridotto da 4 a 3 anni di carcere la pena a Dorota Barczak, una polacca di 44 anni che gestiva il night “Les Folies Bergères” a Pizzoli (L’Aquila).
Come riporta il quotidiano Il Centro, era accusata di reclutare ragazze straniere che ufficialmente dovevano lavorare come cameriere ma, in realtà, avrebbe agevolato lo sfruttamento della loro prostituzione.
Secondo le accuse, l’imputata metteva a disposizione il locale, ma anche delle abitazioni dove le ragazze venivano ospitate.
I clienti, sempre secondo il pm, pagavano 50 euro per ogni “spettacolo privato”.
I testi ascoltati in primo grado hanno affermato che il locale era strutturato in una sala al piano terra dove i clienti consumavano delle bevande e si intrattenevano con le ballerine.
Al primo piano si trovavano i privée nei quali si recavano i clienti che non volevano essere visti.
Anche in questi locali vi era un tempo massimo di permanenza e comunque restava sempre l’obbligo di una consumazione.
Ieri in Appello sono comparse anche due collaboratrici della Barczak. Si tratta della slovacca Martina Kubiszova e della filippina Pinky Sengson, le quali in primo grado erano state condannate ma in appello hanno ottenuto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”.
Sono state difese dagli avvocati Emilio Bafile e Alessandro De Paulis.






