TERAMO – “Sulla riforma del ciclo idrico lavoriamo da mesi per fare scelte cruciali per l’Abruzzo: la questione va sottratta alla strumentalizzazione politica e all’invenzione del fantasma dei privati”.

Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della V Commissione regionale, Paolo Gatti, replicando al sindaco di Teramo.

“Fa sorridere – aggiunge – che a paventare privatizzazioni sia proprio chi ha privatizzato gli asili nido teramani. Inoltre, l’ipotesi del gestore unico è sostenuta anche dal consigliere Luciano D’Amico, che il sindaco ha appoggiato alle regionali: non credo volesse penalizzare Teramo”.

Gatti ribadisce la sua linea in vista del voto in aula il 26 maggio: “Ho presentato e riproporrò emendamenti perché sono convinto che avere due gestori sia meglio che averne uno solo. Un’ipotesi di consorzio Teramo-L’Aquila ci darebbe tutto il tempo di programmare con cura, dato che l’affidamento di Gran Sasso Acque scade nel 2031. È ovvio che l’analisi tecnica spetti all’Ersi: chi altro dovrebbe farla?”.

Il consigliere FdI difende poi la storia recente dell’acquedotto teramano: “Sostengo da oltre dieci anni le governance del Ruzzo, che hanno salvato l’azienda portandola a essere la migliore d’Abruzzo. Non accetto lezioni da chi le ha sempre osteggiate e oggi compie capriole politiche senza fare un mea culpa. In aula tuteleremo il percorso virtuoso del Ruzzo, i sindaci e la comunità teramana”.