PESCARA – Beni immobili del valore complessivo di un milione di euro, appartenenti alla famiglia rom Spinelli, sono stati posti sotto sequestro dagli uomini della Polizia della Questura e del comando provinciale di Pescara della Guardia di finanza.

Si tratta di un appartamento a Pescara e di due appezzamenti di terreno a Capestrano (l’Aquila).

Molti componenti della famiglia hanno precedenti penali.

L’operazione di oggi, hanno spiegato in conferenza stampa il questore di Pescara, Paolo Passamonti, e il comandante provinciale delle Fiamme gialle, Mauro Odorisio, rientra nell’applicazione del decreto legislativo 159, noto come codice antimafia, che consente di portare al sequestro e successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da pregiudicati ritenuti socialmente pericolosi.

I beni sequestrati erano intestati a due congiunte del capofamiglia (classe ’39) degli Spinelli.

“Cristoforo Spinelli – ha detto il comandante Odorisio – vanta attività criminali risalenti al 1956, e fino al 2010 per reati fra cui spaccio di stupefacenti. Con le indagini siamo riusciti a dimostrare una evidente spoporzione tra redditi dichiarati e tenore di vita, considerando che queste persone dovranno poi dimostrare come sono riuscite ad acquisire queste proprietà”.

Il questore Passamonti, elogiando il lavoro della divisione Anticrimine, ha definito quello di oggi “l’ennesimo colpo inferto ad alcune famiglie rom che hanno messo da parte enormi quantità di beni immobili attraverso attività illecite. Le nostre indagini sono suffragate dall’autorità giudiziaria, visto che dei 32 milioni di euro sequestrati dal 2007 a oggi (con l’emissione di 113 misure di sorveglianza speciale), 13 sono già andati a definitiva confisca. Noi continueremo con queste operazioni. Nel prossimo mese, in tal senso, andremo a eseguire un’attività di sfratto di alcuni rom a Montesilvano (Pescara)”.

PAGANO: “RISULTATO POSSIBILE GRAZIE A PROFESSIONALITA’ INDAGINI”

“Voglio complimentarmi con il comando provinciale della Guardia di finanza e con gli agenti della Questura di Pescara per l’importante operazione che ha consentito di porre fine alle attività illegali di un’organizzazione criminale, che rischiava di rafforzarsi in modo ancora più pericoloso sul territorio, con il sequestro di beni per oltre un milione di euro. Questo importante risultato è stato possibile grazie all’efficienza e alla professionalità delle indagini”.

Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che ha commentato l’operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza e dal reparto prevenzione crimine della Questura di Pescara, che ha consentito il sequestro di beni mobili e immobili per un milione di euro.

“Un successo – aggiunge Pagano – che rende più sicuro il nostro territorio e che dà più forza alle istituzioni impegnate per contrastare la criminalità e l’illegalità con la prevenzione”.