L’AQUILA – “Papà, sono passati dieci anni da quando non ci sei più. La nostra famiglia continua a crescere, tenendo stretti gli insegnamenti e i valori che ci hai lasciato. Sei sempre con me, in ogni scelta e in ogni passo”.

Questo il commosso messaggio di Livio Vittorrini, presidente della commissione Bilancio al Comune dell’Aquila, esponente di Fratelli d’Italia, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, a 60 anni, avvenuta il 22 agosto del 2015, il padre Stefano Vittorini, che ha ricoperto incarichi significativi come vice‑sindaco, assessore e presidente del Consiglio comunale, durante i due mandati dell’ex sindaco Biagio Tempesta.

Un politico di destra, ma stimato anche da chi era dall’altra parte della barricata per la sua capacità di stare tra la gente.

Stefano Vittorini iniziò la sua carriera tra le file del Movimento Sociale Italiano, per poi transitare in Alleanza Nazionale, Forza Italia, Centro Cristiano Democratico (Ccd) e Unione dei Democratici Cristiani per il Centro (Udc). Spesso descritto come “un uomo del popolo, franco, diretto, dai principi fermi, mai disposto a piegarsi”, con un rapporto emotivo e autentico con la comunità aquilana.

Tra le sue battaglie politiche andate a buon esito, è stata quella che ha portato all’apertura della clinica Villa Letizia a Preturo, frazione dell’Aquila, che ha dato lavoro ad oltre 400 persone. Stefano Vittorini è stato anche tra i fondatori, nel 1988, dell’emittente aquilana TV Uno, nata come tv locale e poi diventata TV Uno Sat, visibile anche all’estero.

Dopo essere stato colpito da un’emorragia cerebrale, Vittorini è morto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. I funerali si sono svolti nella sua frazione di Preturo, la bara portata a spalla, con il sindaco e l’intera comunità a rendergli omaggio.

Durante i funerali, l’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari lo ha ricordato come “un cristiano e un cittadino che s’impegnava per il bene comune. Forse non era perfetto, ma sempre generoso: non si è mai risparmiato”.