L’AQUILA – Si svolgerà questa  mattina alle 11.30 davanti al gip del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella l’interrogatorio di garanzia di Valter Specchio, direttore generale della Provincia dell’Aquila, arrestato tre giorni fa nell’ambito di un’inchiesta della procura dell’Aquila relativa alle gare con cui sono stati affidati i lavori di rifacimento di alcune strutture scolastiche legate al progetto “scuole sicure”, piano straordinario da 221 milioni per 213 istituti varato per l’Abruzzo dal governo nazionale.

Insieme a Specchio sono finiti ai domiciliari Giancostantino Pischedda, procuratore speciale della ditta Pellegrini di Cagliari e Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una società di impianti tecnologici con sede a Foggia.

Gli indagati devono rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico in atti pubblici.

Per gli altri due la data dell’interrogatorio non è stata ancora decisa: nel loro caso, infatti, vista il regime di detenzione domiciliare, i giudici hanno dieci giorni di tempo per fissarla.

“In quella sede – dice ad AbruzzoWeb uno degli avvocati difensori di Specchio, l’aquilano Giulio Agnelli – dimostreremo l’infondatezza delle accuse e smonteremo l’immagine di ‘Berlusconi di provincia’ che i giornali gli hanno cucito addosso”.

Sempre questa  mattina, aggiunge Agnelli, “presenterò al presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, una lettera con la quale Specchio si autosospende dal suo incarico”.

Una mossa preliminare alla “richiesta della remissione in libertà per il mio assistito – rivela Agnelli – perché cadranno i pericoli di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato”.

Quanto alla possibilità di fuga all’estero Agnelli sottolinea che “non esiste, non è una prova un biglietto aereo per la Romania prenotato per il 25 dicembre: circostanza che sta solo a significare che voleva passare il Natale lì”.

“L’ingegner Specchio – prosegue Agnelli – non ha mai preso una lira da privati nell’ambito della sua funzione pubblica, le vacanze in Sardegna se le è pagate da solo, come certificheremo, d’altra parte tra stipendio ed eventuali indennità di funzione è un uomo che può arrivare a prendere fino a 170 mila euro l’anno, pagarsi un hotel per lui non è certo un problema”.

Sulla questione dell’utilizzo dell’auto blu e della frequentazione assidua di escort, il legale aquilano spiega: “l’uso della vettura è uno dei benefit previsti nel suo contratto di diritto privato con la Provincia, così come la carta per il rifornimento di carburante, del mezzo poteva disporne 24 ore su 24 come meglio credeva”.

Quanto alle prostitute, invece, “il risalto dato dalla stampa a questo aspetto della vita privata lo ha molto amareggiato, ha famiglia e figli, da questo punto di vista la sua pena, mi ha detto, la sta già scontando in famiglia”       

I magistrati titolari dell’inchiesta sono il procuratore capo facente funzione Stefano Gallo, e i sostituti David Mancini e Roberta D’Avolio mentre le indagini sono state curate in un lavoro congiunto da guardia di finanza, polizia e carabinieri. Pierluigi Biondi