PESCARA – “Esprimo piena solidarietà alle comunità scolastiche finite ingiustamente al centro di una interrogazione parlamentare relativa alle iniziative per il Giorno del Ricordo, chi si è fatto promotore di questa assurda iniziativa dovrebbe chiedere scusa ai ragazzi, ai docenti e alle istituzioni scolastiche, una repubblica democratica non può consentire che chi è forza di governo promuova liste di proscrizione. Questa impostazione non appartiene a questi tempi”.
Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale Pd Antonio Di Marco, che annuncia la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta regionale d’Abruzzo a tutelare “le scuole finite all’indice dei deputati di Fratelli d’Italia promotori dell’interrogazione che vede coinvolti i due licei abruzzesi fra i 41 messi sotto accusa”.
“Scriverò al presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e all’assessore all’Istruzione Roberto Santangelo, affinché la Regione prenda una posizione chiara e si dissoci da iniziative che nulla hanno a che vedere con la cultura e con il ruolo delle istituzioni – prosegue Di Marco -. Condivido le preoccupazioni già espresse dal presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna e dal sindaco teatino Diego Ferrara. L’idea che si possano creare elenchi o, peggio, ‘liste nere’ legate a un tema così delicato come la memoria delle foibe è profondamente inopportuna e rischia di alimentare divisioni e tensioni istituzionali”.
“È necessario sottolineare quanto sia profondamente antistorico e incompatibile con i principi di una Repubblica democratica portare all’attenzione del Parlamento atti che, anche solo implicitamente, invitano un Ministro dell’Istruzione a redigere liste di proscrizione nei confronti delle scuole. Non si tratta solo di un fatto grave, ma di un precedente che mina il ruolo delle istituzioni e rischia di screditare sia chi propone simili iniziative, avendo peraltro ruoli istituzionali di rilievo, sia chi, eventualmente, dovesse raccoglierle e dargli credito. Sono certo, tuttavia, che il Ministro invocato saprà ricondurre la vicenda alle sue reali dimensioni, nel rispetto della storia, della verità e della funzione educativa della scuola”.
“Per questo – aggiunge – chiedo alla Regione che questo ripristino del giusto rispetto cominci proprio dall’Abruzzo e dalla sua massima rappresentanza istituzionale e parta dalla tutela dei due licei. Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza pienamente riconosciuta dallo Stato e già inserita nei percorsi educativi delle scuole italiane. Gli istituti coinvolti, che conosco per la qualità dell’offerta formativa e per la preparazione dei docenti, operano con serietà e rigore, formando studenti consapevoli attraverso lo studio dei fatti storici, non certo facendo propaganda politica. Asserire il contrario e farlo senza attendibili motivazioni, significa screditare istituzioni che hanno credibilità e dignità certe. Desidero rivolgere un pensiero particolare agli insegnanti e ai ragazzi di questi istituti, che si sono visti, loro malgrado e senza alcuna giustificazione, inseriti in un elenco aberrante. A loro va la mia vicinanza: continuate con serenità il vostro lavoro e il vostro percorso di crescita, con la consapevolezza che il valore della scuola risiede proprio nella libertà di insegnamento e nella formazione critica delle nuove generazioni”.
“La scuola deve restare uno spazio libero, autonomo e rispettato, dove si educa al confronto e alla conoscenza, non un terreno di scontro ideologico o di strumentalizzazione. La memoria – conclude Di Marco – deve unire e non dividere. Difendere la scuola significa difendere uno dei pilastri della nostra democrazia”.





